COS’È?
L’oligodendroglioma rappresenta circa il 4% delle neoplasie cerebrali primitive.
È leggermente più frequente negli uomini che nelle donne (rapporto 6 a 4); l’età media è di circa 40 anni anche se esiste un picco in periodo infantile (6-12 anni).
COME SI RICONOSCE?
Un ruolo diagnostico importante è svolto, oltre che dalla risonanza magnetica (RM), dalla tomografia computerizzata (TC) che può evidenziare la presenza di microcalcificazioni. In funzione delle caratteristiche istologiche sono suddividi in oligodendroglioma di II e di III grado.
COME SI CURA?
La terapia è basata sulla resezione chirurgica più ampia possibile, sulla chemioterapia secondo lo schema PVC (procarbazina, CCNU e vincristina) e sulla radioterapia nel caso di oligodendrogliomi di grado III.
La prognosi è estremamente variabile a seconda del grado istologico e della risposta alle terapie effettuate.







