Malattie spinali: ernie del disco

Tra una vertebra e l’altra esiste un cuscinetto, chiamato disco, che consente i movimenti tra le due vertebre. È costituito da una componente esterna più resistente e da una interna più gelatinosa che assorbe le deformazioni.

COSA SONO?

Per un forte carico sul disco, in seguito a uno sforzo o trauma, la parte esterna del disco può rompersi con fuoriuscita del materiale gelatinoso (ernia). Quando ciò avviene posteriormente,  verso il midollo spinale, l’ernia può comprimere le strutture nervose nel canale spinale e causare dolore e/o sintomi neurologici.
Esistono:

  • ernie discali cervicali: si sviluppano prevalentemente tra la quinta e la sesta vertebra cervicale e tra la sesta e la settima (C5-C6 e C6-C7), quelle dotate di maggior mobilità in flesso-estensione e quindi più soggette a ripetuti microtraumi;
  • ernie discali lombari: si sviluppano più spesso tra la quarta e la quinta vertebra lombare e la quinta e la prima vertebra sacrale (L4-L5 e L5-S1).



 


COME SI RICONOSCONO?

In alcuni casi, le ernie discali cervicali compaiono come conseguenza diretta di un trauma cervicale (colpo di frusta). I disturbi lamentati dal paziente si distribuiscono lungo la radice nervosa coinvolta e sono:

  • dolore che, dalla regione cervicale, si irradia lungo un lato del braccio e dell’avambraccio fino alle prime o ultime dita della mano;
  • sensazioni di formicolio o intorpidimento;
  • perdita di forza nell’eseguire specifici movimenti del braccio o della mano.

Le ernie discali lombari, oltre alla classica sciatalgia, possono causare disturbi:

  • motori (difficoltà o impossibilità a flettere o estendere il piede);
  • sensitivi (zone cutanee addormentate o senza sensibilità tattile);
  • sfinterici (difficoltà a urinare, evacuare o disturbi sessuali), solo in una minoranza di casi.

L’uso di tecniche neuroradiologiche avanzate, come la tomografia computerizzata (TC) e la risonanza magnetica (RM), permette di fare diagnosi corrette e programmare il migliore trattamento per il singolo caso.
In alcuni casi, per completare la valutazione e la diagnosi sono utili le radiografie della colonna, unite agli studi dinamici (durante la flessione e l’estensione della colonna).


CHI SI AMMALA?

L’ernia discale lombare è una patologia assai frequente: circa l’80% della popolazione lamenta almeno una volta nella vita dolore in regione lombare talvolta irradiato a un arto inferiore.


COME SI CURANO?

Il trattamento conservativo è utilizzato nella maggior parte dei casi, soprattutto in assenza di deficit neurologici, e quando il sintomo principale è il dolore. 
E' possibile altrimenti intervenire chirurgicamente per rimuovere l'ernia ed eventualmente anche il disco da cui proviene.