CHE COS'E' IL BIOFEEDBACK?
Il biofeedback è una tecnica riabilitativa del pavimento pelvico che punta ad una educazione completa del paziente. Essa infatti comprende diversi approcci al problema:
- esercizi muscolari specifici, da effettuarsi a domicilio;
- una specie di ginnastica dello sfintere anale, volta ad allenare determinati muscoli a contrarsi e determinati altri a rilasciarsi;
- elettroterapia, una stimolazione passiva delle fibre muscolari dello sfintere anale effettuata mediante corrente elettrica di bassa ampiezza;
- una serie di stimoli per migliorare la sensibilità del retto.
A COSA SERVE?
È indicata specialmente nei pazienti con incontinenza fecale primitiva o secondaria (es. dopo intervento chirurgico) e nei i pazienti con stipsi da patologie della muscolatura del pavimento pelvico (dissinergia pelvica, contrazione paradossa del muscolo pubo-rettale).
COME SI ESEGUE?
L'elettroterapia è un'applicazione di corrente elettrica mediante un'apposita sonda inserita nel canale anale, mentre il paziente è sdraiato sul lettino. Dura circa 10 minuti e non richiede alcuna preparazione.
Il biofeedback è invece una ginnastica attiva, di contrazione e di rilasciamento, che il paziente effettua osservando un monitor che gli segnala quel che deve fare. Si tratta sempre di una sonda inserita nel canale anale con paziente sdraiato sul lettino.
Dura circa 15 minuti e non richiede alcuna preparazione.
Di solito, le due procedure vengono effettuate nella stessa seduta, una dopo l'altra.
In alcuni casi è indicata la prosecuzione a casa della riabilitazione mediante apparecchio portatile domiciliare, così da ottenere un rinforzo nel tempo dei risultati ottenuti.
QUALI SONO LE COMPLICANZE?
Praticamente non esistono complicanze o controindicazioni all'esecuzione di questo esame perchè il fastidio provato è minimo e non vengono somministrati farmaci.
Controindicazioni dell'elettroterapia
L'elettroterapia è controindicata nei pazienti portatori di pacemaker cardiaci.
COME DEVE PRESENTARSI IL PAZIENTE?
Non è richiesta alcuna preparazione particolare, non è necessario rispettare il digiuno o sospendere le eventuali terapie in atto.
È opportuno presentarsi con tutta la documentazione attinente (esami eventualmente già eseguiti, prescrizioni di terapia, lettere di dimissione, etc).
Non è necessario che il paziente sia accompagnato, in quanto l'esecuzione della riabilitazione non richiede la somministrazione farmaci.









