Possono essere utilizzati due diversi traccianti.
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Studio PET con Fluoro-Desossiglucosio (F18-FDG). Il tessuto tumorale dimostra rispetto al tessuto normale un aumentato metabolismo energetico e, per produrre l'energia necessaria per la sua vitalità, utilizza il glucosio. Il Fluoro-Desossiglucosio (F18-FDG), analogo del glucosio, è assunto dalle cellule tumorali in quantità superiore rispetto alle cellule di tessuto sano: ciò consente d’evidenziare le lesioni neoplastiche che posseggono un elevato metabolismo glucidico.
Si effettua l'esame PET con F18-FDG in pazienti con neoplasie del polmone, mammella, colon-retto, capo-collo, stomaco, pancreas, testicolo, ovaio, melanoma e linfomi.
Questo esame permette di:- definire lo stadio della malattia in pazienti con lesioni primitive note;
- diagnosticare il differenziale tra recidiva ed esiti post-trattamento radioterapico;
- valutare la risposta al trattamento chemio e/o radioterapico;
- ricercare la malattia in pazienti con aumento dei marcatori tumorali e quadro clinico-strumentale negativo o dubbio;
- ricercare la malattia in pazienti con metastasi da primitivo a sede ignota;
- diagnosticare la natura di formazioni espansive riscontrate con altre metodiche (nodulo solitario del polmone).
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Studio PET con Colina (C-11 Colina). Alcuni tumori presentano un basso metabolismo glucidico e di conseguenza l'impiego del F18-FDG non risulta essere ottimale.
Recentemente è stato proposto l'impiego della Colina marcata con Carbonio 11 per lo studio di alcune forme neoplastiche particolari, tra le quali il tumore prostatico. Questo tracciante si accumula nelle membrane delle cellule prostatiche sia normali che patologiche e l'impiego della PET con Colina è quindi limitato alla valutazione del paziente, operato con asportazione totale della prostata, con innalzamento del valore di PSA (marcatore del tumore prostatico) e con risultati negativi dei comuni esami che aiutano a identificare la presenza di neoplasie.
L'esame PET con Colina è da preferirsi allo studio con FDG in quanto:
- il tumore prostatico e le sue metastasi accumulano poco il Fluoro-Desossiglucosio (FDG);
- la presenza di urina radioattiva in vescica rende poco leggibile lo scavo pelvico e la regione prostatica.
PREPARAZIONE ED EFFETTI COLLATERALI
La durata dell’esame dipende dal tipo di tracciante impiegato: richiede circa due ore se si utilizza l’F18-FDG e circa un’ora se invece si esegue la PET con C-11 Colina.
Dopo la somministrazione del tracciante F18-FDG occorre attendere circa 60-90 minuti bevendo al minimo 2-3 bicchieri d'acqua, forniti in sala d'attesa, per favorire l'eliminazione del tracciante che non viene metabolizzato dall'organismo.
È importante consegnare al medico nucleare al momento dell'anamnesi non solo il referto delle indagini strumentali TC e/o RM, ma anche le lastre necessarie per interpretare correttamente le immagini PET.
Questo esame è controindicato in caso di:
- gravidanza;
- intolleranza ai carboidrati o diabete mellito (controindicazione non assoluta); l'esame è sconsigliato se i valori glicemici a digiuno sono superiori a 200 mg/dl. È necessario avvisare al momento della prenotazione se il paziente è intollerante ai carboidrati o è diabetico;
- trattamenti radioterapici terminati da meno di 3 mesi.







