Tomoscintigrafia cerebrale PET

TOMOSCINTIGRAFIA CEREBRALE PET CON [18F]FDG

Il tessuto cerebrale utilizza il glucosio a scopo energetico.
Per l’esame si utilizza il Fluoro-Deossiglucosio ([18F]FDG), che è analogo del glucosio: questo tracciante viene captato dalle cellule cerebrali e, descrivendo la prima tappa del metabolismo glucidico, pone in evidenza l'attività della funzione cerebrale.

Foto 1: tomoscintigrafia con [18F]FDG

Si effettua una Tomoscintigrafia cerebrale PET con [18F]FDG quando i tradizionali esami diagnostici (TC e/o RM cerebrale) non sono risolutivi e in caso di:

  • sospetto iniziale di demenza di Alzheimer (presenza di disturbi della memoria, di alterazioni della personalità, di sindromi pseudodepressive senza alterazioni morfologiche evidenti alla TC e/o RM);
  • diagnosi differenziale delle demenze (Alzheimer, demenza vascolare, demenza frontale), per valutare la terapia con inibitori dell'acetilcolinesterasi;
  • malattie cerebro-vascolari acute e croniche, per la dimostrazione della estensione del danno metabolico e la valutazione prognostica;
  • epilessia, per localizzare il focolaio epilettogeno nelle forme resistenti ai farmaci anticomiziali e per un eventuale trattamento stereotassico.

Preparazione ed effetti collaterali

La durata dell’esame è di circa 2 ore.
E' necessario il digiuno da sei ore.

E’ richiesto uno studio morfologico TC o RMN recente preliminare all’indagine PET.

Benzodiazepine, barbiturici, neurolettici sono farmaci che possono influenzare la attività metabolica cerebrale e quindi interferire sull’esito dell’esame.
Lo studio non è indicato in pazienti affetti da neoplasia cerebrale che hanno ultimato la terapia radiante da meno di tre mesi o nei pazienti che non riescono a mantenere la posizione supina per almeno 30 minuti.