Adenomi ipofisari
COSA SONO?
Sono neoformazioni istologicamente benigne.
In base alla presenza di un’attività ormonale, gli adenomi si classificano in
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GH secernenti;
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Prolattina secernenti (prolattinomi);
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ACTH secernenti;
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TSH secernenti;
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non secernenti.
COME SI CURANO?
La prima opzione terapeutica per gli adenomi ipofisari, eccetto i prolattinomi, è la rimozione chirurgica.
Tuttavia, a causa del frequente interessamento del seno cavernoso (struttura anatomica in cui sono contenuti i nervi della motilità oculare e della sensibilità della faccia e l’arteria carotide interna) non è sempre possibile asportare completamente l’adenoma.
Per prevenire quindi una sua possibile ricrescita e per ridurre l’eventuale ipersecrezione ormonale (es. di ACTH o di GH), può essere necessario utilizzare ulteriori terapie farmacologiche e radianti. Tra queste ultime si pone la Gamma Knife, una forma di radioterapia stereotassica che consente di somministrare su una lesione anche molto piccola alte dosi di raggi gamma in modo estremamente preciso, preservando le strutture cerebrali circostanti. La Gamma Knife, rispetto alla radioterapia convenzionale, ha un rischio ridotto di panipopituitarismo (diminuzione di funzionamento dell’ipofisi) e di deficit cognitivi.
Tuttavia, a causa del frequente interessamento del seno cavernoso (struttura anatomica in cui sono contenuti i nervi della motilità oculare e della sensibilità della faccia e l’arteria carotide interna) non è sempre possibile asportare completamente l’adenoma.
Per prevenire quindi una sua possibile ricrescita e per ridurre l’eventuale ipersecrezione ormonale (es. di ACTH o di GH), può essere necessario utilizzare ulteriori terapie farmacologiche e radianti. Tra queste ultime si pone la Gamma Knife, una forma di radioterapia stereotassica che consente di somministrare su una lesione anche molto piccola alte dosi di raggi gamma in modo estremamente preciso, preservando le strutture cerebrali circostanti. La Gamma Knife, rispetto alla radioterapia convenzionale, ha un rischio ridotto di panipopituitarismo (diminuzione di funzionamento dell’ipofisi) e di deficit cognitivi.







