Il cervello nei primi anni di vita presenta caratteristiche peculiari tipiche di un sistema che è ancora in una fase di maturazione e d’organizzazione e quindi del tutto differente da quello adulto sia nell’anatomia sia di conseguenza nel tipo di patologie.
Se è vero che il bambino non è un piccolo adulto è ancora più vero che è indispensabile una preparazione specifica per occuparsi delle sue malattie.
La Neuroradiologia pediatrica si occupa della diagnosi delle patologie del sistema nervoso centrale dalla nascita fino all’età adolescenziale eoffre un’attrezzatura più che adeguata non solo per quanto riguarda le apparecchiature, ma anche per la struttura confortevole e adatta ad accogliere i bambini.
Vengono effettuati gli stessi esami del servizio di neuroradiologia, rivolti al paziente pediatrico.
- Risonanza magnetica (RM): è l’esame attualmente più utilizzato in ambito pediatrico. Ha il vantaggio di una miglior risoluzione diagnostica e della non invasività. L’esecuzione dello studio RM prevede come requisito indispensabile che il soggetto rimanga fermo per circa 20-30 minuti. Nel neonato fino ai 2-3 mesi normalmente si ottiene ciò col sonno spontaneo dopo la poppata. Nel bambino in età scolare si ottiene una collaborazione idonea. Per quanto riguarda la fascia di età intermedia o comunque i bimbi non collaboranti l’esame viene eseguito in sedazione attraverso l’induzione farmacologica del sonno con monitoraggio continuo. A questo scopo è stata istituita una collaborazione con i neuroanestesisti dell’Ospedale San Raffaele, anch’essi con esperienza in campo pediatrico. Due volte alla settimana sono organizzate sedute di esami pediatrici in sedazione (martedì e venerdì) rivolte a bimbi ricoverati sia nell’ospedale sia in altri centri. La RM in sedazione infatti viene eseguita unicamente in regime di ricovero breve e la preparazione all’esame richiede in genere esami ematochimici e visita anestesiologica.
- Tomografia computerizzata (TC): nei casi di malformazioni ossee della teca cranica, di urgenze come i traumi cranici è un’esame indispensabile. Vengono utilizzati dosaggi di radiazioni i più bassi possibile e si protegge il bimbo dalle radiazioni con camici di piombo.
- Ecografia cerebrale: è un esame innocuo, molto utilizzato nei primi mesi di vita. Dura pochi minuti ed è eseguibile a bimbo sveglio. Viene eseguito di routine dopo parti strumentali o comunque complicati, nei neonati prematuri con controlli seriati anche per diversi mesi e nel sospetto di idrocefalo.
- Angiografia e terapia endovascolare: nell’ambito di alcune patologie vascolari, prevalentemente quelle malformative, si deve ricorrere allo studio con angiografia digitale. In alcuni casi esiste la possibilità di trattare alcune di queste patologie per via angiografica endovascolare, come alternativa all’intervento chirurgico.
- Neuroradiologia del feto: grazie allo sviluppo delle tecnologie è attualmente possibile lo studio di risonanza del cervello e del rachide in età prenatale senza dover ricorrere ad alcuna sedazione né materna né fetale. Tale esame viene eseguito in genere dopo la 16° settimana di età gestazionale e non presenta effetti nocivi sul feto. Viene eseguita su richiesta del ginecologo per chiarire dubbi diagnostici o per avere una valutazione più approfondita nei quadri patologici rispetto all’esame ecografico. Si tratta quindi di un indagine di secondo livello che si è rivelata di importanza fondamentale nei casi così selezionati.







