È una lesione stenosante che interessa l’arteria renale principale o i suoi vasi segmentali.
Nella maggior parte dei casi è determinata dalla presenza di una placca aterosclerotica e in una ridotta percentuale ha origine fibrodisplasica.
La stenosi determina una ridotta perfusione renale che può determinare sia ipertensione arteriosa, sia peggioramento della funzione renale nei casi in cui interessi l’arteria renale in presenza di rene unico funzionante oppure quando coinvolge bilateralmente le arterie renali.
Da diversi anni il trattamento delle lesioni stenotiche mediante angioplastica percutanea (PTA) è considerato l‘intervento di rivascolarizzazione di prima scelta, riservando il ricorso alla chirurgia convenzionale (by pass aorto-renale) solo ai casi in cui un trattamento percutaneo non sia stato efficace. Il ripristino del flusso ematico renale dopo trattamento di dilatazione o posizionamento di stent endovascolare può produrre un miglioramento del controllo pressorio e della funzione renale e in alcuni casi può portare alla sospensione della terapia anti-ipertensiva.
Poiché la patologia aterosclerotica renale è in continuo aumento, soprattutto nella popolazione anziana, è importante attuare un’analisi preventiva per individuare i pazienti con potenziali lesioni stenotiche renali. Gli elementi di rischio sono:
- presenza di polivasculopatia;
- ipertensione di difficile controllo;
- diabete;
- insufficienza renale soprattutto in assenza di alterazioni urinarie;
- peggioramento della funzione renale dopo terapia con Ace-inibitore e ipopotassiemia con potassiuria elevata.
Il paziente identificato come possibile portatore di stenosi dell’arteria renale viene sottoposto a esame ecocolordoppler delle arterie renali e per una conferma diagnostica ad angiorisonanza delle arterie renali.
In presenza di una lesione stenosante emodinamicamente significativa viene proposto un breve ricovero per l’esecuzione di un’angioplastica transluminare (PTRA) o posizionamento di stent endovascolare.
Dopo la dimissione il paziente viene seguito presso un ambulatorio specifico dove viene controllata la pressione arteriosa e la funzione renale.







