Il colangiocarcinomaintraepatico è un tumore maligno che nasce dalle cellule che rivestono le vie biliari all’interno del fegato.
Rispetto alla variante di colangiocarcinoma dei dotti epatici maggiori/extraepatici, si può curare con la resezione epatica e quindi è caratterizzato da una migliore prognosi.
L’epatoblastoma è un tumore maligno che deriva da epatociti fetali ed embrionali; spesso si presenta in persone d’età inferiore a tre anni e di sesso maschile.
È frequentemente caratterizzato dall’aumento dei livelli di beta-gonadotropina corionica o dell’alfa-fetoproteina nel sangue e si presenta come un’unica massa con aspetto multinodulare.
L’esito dopo l’asportazione chirurgia con resezione epatica è buono, sebbene il tumore sia recidivante in oltre metà dei pazienti.
Il cistoadenocarcinoma epatico insorge probabilmente da cistoadenomi benigni. In almeno il 50% dei casi sembra esistere una predisposizione, come ad esempio una cisti pre-esistente. L’unico trattamento che offre possibilità di cura è la resezione epatica.
Il carcinoma squamocellulare primitivo nasce raramente da malattia cistica biliare o epatica. Si cura con resezione epatica.
I sarcomi primitivi del fegato sono tumori rari, per i quali è stata descritta una correlazione con l’esposizione a cloruro di vinile, diossido di torio, arsenico e steroidi anabolizzanti. La prognosi dei sarcomi primitivi è piuttosto grave.
Di questa classe tumorale, l’angiosarcoma è il più frequente e si presenta sotto forma di noduli epatici multipli che si diffondono rapidamente ai vasi sanguigni del fegato.
I trattamenti comprendono la resezione epatica e la radioterapia.
Altri tumori appartenenti a questa classe sono:
- leiomiosarcoma;
- fibrosarcoma;
- rabdomiosarcoma;
- sarcoma mesenchimale.
L’emangioendotelioma epitelioide nella maggior parte dei casi si comporta come una lesione benigna, sebbene talvolta possano presentarsi metastasi.
Questo tumore si osserva nei primi anni dell’età adulta e si diagnostica con tomografia computerizzata e/o risonanza magnetica.
In assenza di metastasi extraepatiche, le lesioni vengono trattate con la resezione epatica o, in caso d’impossibilità ad asportarle, con il trapianto di fegato.
Il linfoma primitivo del fegato è una lesione rara che sembra esser più frequente in pazienti con virus da epatite C.
Per la diagnosi si eseguono tomografia computerizzata e/o risonanza magnetica, oppure solamente biopsia del nodulo sotto guida ecografica per l’esame istologico.







