Tumore maligno del fegato: carcinoma epatocellulare

COS’È?

Il carcinoma epatocellulare (HCC) costituisce il 5% di tutti i tumori maligni e origina dalle cellule del fegato (epatociti).
Alcuni fattori che predispongono allo sviluppo del carcinoma sono l’infezione da virus d’epatite B e C e la presenza di cirrosi epatica (post-epatitica, post-etilica, da malattia autoimmune).


COME SI RICONOSCE?

Da diversi sintomi, quali:

  • dolore acuto o cronico; 
  • ittero; 
  • insufficienza epatica.

Si può anche riscontrare casualmente durante i controlli per epatite cronica/cirrosi.

La diagnosi si ottiene con esami strumentali (ecografia, tomografia computerizzata spirale, risonanza magnetica) e con il dosaggio di una sostanza del sangue, l’alfa-feto-proteina, che aumenta solo in presenza di cirrosi ed è normale in diversi casi di carcinoma epatocellulare.
Per la forte associazione tra epatite cronica/cirrosi ed epatocarcinoma, è opportuno che ogni paziente affetto d’epatite cronica/cirrosi da virus dell’epatite esegua ogni sei mesi un’ecografia del fegato e un dosaggio della alfa-feto-proteina nel sangue.


COME SI CURA?

Il trattamento varia in rapporto allo stadio della malattia e alla gravità della concomitante cirrosi.
La gravità del tumore si definisce in base alle dimensioni, al numero e alla posizione dei noduli neoplastici all'interno del fegato. La gravità della cirrosi, invece, si definisce in modi diversi: il più frequente è la classificazione di Child-Pugh.

La resezione chirurgica si effettua in pazienti con cirrosi ben compensata (classe A, classificazione Child-Pugh), con un unico nodulo di carcinoma epatocellulare asportabile attraverso la demolizione di una piccola porzione di fegato e in assenza di:

  • trombosi portale; 
  • diffusione extraepatica della malattia;
  • patologie associate che aumentano il rischio chirurgico.

Sono candidati al trapianto di fegato (OLTx – Orthopic Liver Transplantation) pazienti con:

  • nodulo unico di carcinoma epatocellulare (diametro < 5 cm) con cirrosi ben compensata (classe A, classificazione Child-Pugh), non asportabile con una piccola demolizione del fegato;
  • nodulo multiplo (numero noduli < 3 e ciascuno con diametro < 3 cm) con cirrosi ben compensata (classe A, classificazione Child-Pugh);
  • nodulo unico o multiplo di carcinoma epatocellulare (numero noduli < 3 e ciascuno con diametro < 3 cm) con cirrosi scompensata (classi B-C, classificazione di Child-Pugh);
  • assenza di trombosi portale, diffusione extraepatica della malattia e patologie associate condizionanti un elevato rischio chirurgico.

L’unico trattamento che può eliminare contemporaneamente tumore e cirrosi epatica è il trapianto di fegato. Negli altri casi, per quanto il trattamento possa essere risolutivo sul singolo tumore, è elevata la tendenza del fegato cirrotico a sviluppare altri noduli tumorali epatocellulari.

In pazienti con uno stadio della malattia idoneo alla resezione chirurgica o al trapianto ma esclusi da tali trattamenti per altre ragioni (es. punteggio avanzato secondo la classificazione di Child-Pugh, età, trombosi portale, patologie concomitanti), si effettua l’alcolizzazionepercutanea o la termoablazione con radiofrequenza.
La chemioembolizzazione è adatta a pazienti con tumore epatocellulare non candidabili a resezione chirurgica o trapianto di fegato per via dello stadio avanzato della malattia (numero di noduli > 3), della presenza di patologie associate (cardiopatie, broncopneumopatie, etc.) oppure per trombosi portale e diffusione extraepatica della malattia.
Pazienti non soggetti a nessuno di queste cure possono beneficiare di un trattamento chemioterapico locoregionale (chemioterapia locoregionale intra-arteriosa epatica) oppure ormonale (tamoxifene, megestrolo) che potrebbe rallentare lo sviluppo del tumore.

In pazienti sottoposti a resezione chirurgica, ulteriori noduli tumorali si manifestano in oltre il 50% dei casi durante i cinque anni successivi all’intervento. Per questa ragione e per la possibilità che più noduli tumorali si formino contemporaneamente nel fegato, le differenti opzioni di trattamento possono essere combinate tra loro ottimizzando i risultati complessivi.