COSA SONO?
Sono infiammazioni del fegato indotte da agenti tossici.
Il danno epatico può esser di due tipi:
- danno colestatico (stasi della bile): predomina l’aumento di parametri quali la fosfatasi alcalina e la ?-GT;
- danno epatocellulare (morte di cellule epatiche): sono alterate soprattutto le transaminasi (AST o SGOT e ALT o SGPT).
Le due forme possono coesistere, configurando stati clinici misti.
Il danno può essere acuto o cronico e può assumere le caratteristiche di diverse forme d’epatiti, di una statosi o anche di una necrosi.
PERCHÉ CI SI AMMALA?
Il fegato metabolizza numerose sostanze, molte delle quali farmaci: per questo può facilmente diventare vulnerabile all’azione tossica di diversi composti, siano essi artificiali o naturali. Tra queste sostanze vi sono: antibiotici, funghi velenosi, analgesici, veleni industriali, chemioterapici antitumorali, contaminanti alimentari, anestetici, preparati d’erboristeria quali valeriana, “germander” per l’obesità, erbe cinesi o vischio.
COME SI RICONOSCONO?
Molto spesso non ci sono particolari sintomi e per definire correttamente la diagnosi è necessaria la biopsia epatica.
Inoltre, la diagnosi è spesso resa difficoltosa perché molti pazienti non segnalanol’assunzione di preparati d’erboristeria, credendo erroneamente che tali sostanze siano innocue per definizione: in realtà si è rilevato che il crescente ricorso a preparati naturali, spesso assunti senza una prescrizione del medico, è causa d’epatiti tossiche.
COME SI CURANO?
Le epatiti tossiche si curano interrompendo l’assunzione della sostanza tossica e adottando specifiche “misure di supporto” valutate dal medico caso per caso.







