Una proposta di imprenditoria a servizio dell'amore.
L'Opera San Raffaele del Monte Tabor, una catena ospedaliera ormai diffusa a livello mondiale, possiede una struttura organizzativa così complessa ed efficiente che viene spontaneo domandarsi l'origine del successo, anche in termini economici, di una simile impresa.
Il suo fondatore, don Luigi Verzé, accetta serenamente di rispondere ad alcune delle domande che più frequentemente gli vengono rivolte: «Da dove arrivano i mezzi?» e «Qual è il fondamento organizzativo dell'Opera San Raffaele?».
Il suo intento è quello di confidare una traccia di imprenditoria alla maniera evangelica: «Nessun miracoloso self-made man. Piuttosto, a distanza di tempo, la conferma che l'idea giusta può, in determinate circostanza, produrre risorse atte a realizzarla. Ora che gli ingranaggi girano, constato che la loro velocità è determinata dall'incontro della professionalità con la visione profetica che assume la potenza dall'alto e, dice Ezechiele, rende alacri anche le ossa inerti».








