San Raffaele, la nostra sfida al cancro

Ricercatori al microscopio in laboratorio

Ogni anno nel mondo si verificano circa 10 milioni di nuovi casi di persone affette da tumore. I progressi della ricerca scientifica hanno dato nuove speranze migliorando i tempi della diagnosi e dando nuove possibilità di cura ma purtroppo la strada per sconfiggere definitivamente questa terribile malattia è ancora lunga.
In questa lotta anche il San Raffaele ha voluto rinnovare il suo impegno, prevedendo nuovi importanti investimenti: dal 2007 saranno necessari almeno 100 milioni di euro per creare nuovi spazi e mettere al lavoro ricercatori ed esperti rientrati dall’estero.
L’ambizioso progetto prevede la realizzazione in 4 anni di 35mila mq di laboratori; i ricercatori passeranno dagli attuali 400 a 800. Un impegno per il quale i finanziamenti pubblici saranno solo una piccola parte e che richiede quindi il sostegno di tutti.
Sono già in corso numerosi studi anche in collaborazione con i più prestigiosi centri di ricerca del mondo, come l’MD Anderson Cancer Centre di Houston, il Cancer Centre di Leida o il German Leukemia Study Group. Nel 2006, inoltre, sono state approvate dal nostro Comitato Etico 34 sperimentazioni cliniche. Ecco alcuni esempi: un vaccino terapeutico in grado di distruggere le cellule tumorali di melanomi e di alcuni tipi di tumori polmonari; un nuovo composto in grado di distruggere i vasi sanguigni che alimentano il tumore al colon, al polmone e al rene; una nuova strategia terapeutica in grado di evitare il rigetto in caso di trapianto di midollo (unica speranza di sopravvivenza in molti casi di leucemie, linfomi e mielomi).
Un altro ambito di ricerca si propone di individuare farmaci “intelligenti” in grado di bloccare o rallentare la formazione di tumori all’origine e personalizzare le cure studiando i fattori genetici o predisponenti di ogni singolo paziente.