Fondazione Bongiorno
                                             
                                              Comunicato stampa


ISTITUTO SCIENTIFICO UNIVERSITARIO SAN RAFFAELE E FONDAZIONE BONGIORNO: INSIEME PER PROGETTI DI SOSTEGNO ALL’INFANZIA

Milano, 7 settembre 2010 – Con il sostegno della Fondazione Bongiorno l’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele svilupperà due progetti in favore dell’infanzia:


NUOVO CENTRO PEDIATRICO DI TERAPIE AVANZATE

La Fondazione Bongiorno sosterrà il Nuovo Centro Pediatrico di Terapie Avanzate dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele, per la cura dei bambini con malattie oncoematologiche, come ad esempio le leucemie ed i linfomi.
Il Centro si occuperà di ricerca, diagnosi e cura attraverso lo studio della genesi delle malattie e la messa a punto di nuove strategie terapeutiche. Tale obiettivo verrà perseguito utilizzando strumenti di ricerca e diagnosi innovativi, quali la genetica molecolare e la genomica traslazionale, nonché sviluppando terapie cellulari avanzate.
L’applicazione di protocolli clinici d'avanguardia, come il trapianto di midollo osseo da donatore aploidentico e la terapia genica, avverranno in una struttura all’avanguardia recentemente completata, dove medici di fama internazionale e consolidata esperienza nel condurre progetti di ricerca traslazionale, affiancati da un'equipe infermieristica ad alta professionalità, si dedicheranno alla cura di questi piccoli pazienti.


LO SPAZIO E L’INTERVALLO


L’IRCCS San Raffaele, con il suo Dipartimento di Neuroscienze Cliniche diretto dal Professor Enrico Smeraldi, ha inteso sviluppare un luogo dal nome “Lo Spazio e l’Intervallo”: si tratta di un luogo dedicato a tutti i bambini affetti da condizioni psicopatologiche e patologie fisiche, nonché a tutti i bambini afferenti all’Ospedale per qualsiasi motivazione intercorrente.
In particolare si intende incrementare l’intervento di sostegno e riabilitazione neuropsicologica integrata per i bambini, comprendendo una ludoteca articolata in diversi ambienti. Occorre pensare a questo luogo non come mero raccoglitore di giochi, quanto piuttosto come a uno spazio vissuto, dove il bambino, indugiando nel gioco, può sperimentare sentimenti e pensieri che lo metteranno in condizione di camminare nella vita, specialmente se ha già incontrato difficoltà psicologiche.
La necessità del gioco viene valorizzata come esperienza guidata e orientata a migliorare la formazione personale e sociale del bambino: uno spazio di pensiero e di azione che attraverso materiale strutturato e al di fuori delle logiche commerciali, stimola la calma, la riflessione, il saper attendere e l’ascoltare, per poi sviluppare le competenze del confrontare, del fare scelte, del proporre.
Un luogo dunque dove esercitare la rappresentazione e la decostruzione del gioco, le diverse competenze del suo fare e disfare mimetiche a quella della vita.