Comunicato stampa: L'angelo San Raffaele

Una statua di oltre 8 metri “calerà” sulla cupola del Dibit2, il nuovo centro di ricerca dell’Istituto Scientifico San Raffaele

Milano, 14 marzo 2008 – Una statua di oltre 8 metri raffigurante l’Angelo San Raffaele viene posata oggi alla sommità della cupola del nuovo Dipartimento di Medicina molecolare (Dibit2) dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele, a 60 metri di altezza.
Sarà il presidente della Fondazione San Raffaele del Monte Tabor don Luigi Verzè a benedire l’imponente statua, illustrare il significato dell’evento e spiegare gli obiettivi del nuovo complesso. A Mario Cal, vice-presidente della Fondazione, il compito di dare il benvenuto agli intervenuti.

La statua verrà issata da una gru dotata di 120 metri di sbraccio, unica in Italia, alla sommità della cupola di oltre 43 metri di diametro e che si innalza di 20 metri sull’edificio del Dibit2. La struttura è formata da un reticolo aperto di aste metalliche. Una costruzione imponente ma leggera: grazie al materiale impiegato, una speciale lega di alluminio, la cupola pesa solo 23 tonnellate.

Dalla sommità della cupola l’Angelo San Raffaele, un “gigante” di vetroresina di oltre 3 tonnellate, sormonterà la struttura centrale del Dibit2, chiamata Basilica, che costituirà un luogo di incontro, confronto e riflessione per studenti e ricercatori. Sulla Basilica si apre un ampio spazio vuoto, un vertiginoso affaccio che permette allo sguardo di salire sino alla cupola. Negli spazi della Basilica avranno sede la Presidenza della Fondazione, il Rettorato dell’Università Vita-Salute San Raffaele, le direzioni scientifiche e didattiche, alcuni laboratori di ricerca e l’Alta scuola post-lauream dell’Ateneo.

L’edificio in cui sorge la Basilica è solo una parte della più ampia struttura del Dipartimento Universitario di Medicina molecolare che verrà completato entro il giugno 2008, dopo appena due anni di lavori. Su una superficie complessiva di 75mila mq e per un investimento di oltre 150 milioni di euro il nuovo complesso ospiterà nei suoi laboratori oltre 500 nuovi ricercatori che si dedicheranno alla ricerca di base coniugata con la sperimentazione di terapie innovative per la cura dei tumori, del diabete, di malattie neurologiche come la sclerosi multipla, dell’AIDS e delle malattie cardiovascolari.

Insieme al DIBIT 1, il DIBIT 2 costituirà il più grande centro di ricerca in Italia e uno tra i maggiori in Europa, in grado di competere con i più avanzati centri di ricerca nel mondo.

Scheda: La cupola
Scheda: La statua