Il Dipartimento di Biotecnologie
Inaugurato a Milano nel 1992, il Dipartimento di Biotecnologie (DIBIT) della Fondazione San Raffaele del Monte Tabor entra in piena attività nel 1993.
Il DIBIT è oggi un centro di ricerca di base tra i più importanti in Europa e il più grande parco scientifico biotecnologico in Italia.
Vi si sviluppa ricerca di base e clinica nel campo nel campo della terapia genica, delle cellule staminali, delle malattie da immunodeficienza e neurodegenerative, della proteomica, bioinformatica, della neurobiologia, biologia molecolare e del diabete.
Dispone di circa 40.000 metri quadrati di laboratori dove lavorano 550 tra ricercatori e borsisti.
Nel 2007 il San Raffaele è stato il primo istituto di ricerca in Italia sia per numero di pubblicazioni scientifiche, 679 lavori sulle maggiori riviste internazionali, e per impact factor totale (3269 punti). Inoltre nel 2006 l’indice di produttività dell’Istituto è stato del 12,2%, il più alto tra gli istituti scientifici nazionali.
Nel 2007 sono stati destinati alla ricerca circa 40 milioni di euro, di cui circa la metà proveniente da fondi ministeriali e agenzie governative italiane.
Il DIBIT è suddiviso in unità di ricerca:
• Biologia molecolare e Genomica funzionale
• Neuroscienze
• Immunologia e Malattie infettive
• San Raffaele-Telethon Institute for Gene Therapy (HSR-TIGET), la cui missione è l'applicazione clinica della terapia genica;
• Stem Cell Research Institute (SCRI), in cui si studia biologia e applicazioni terapeutiche delle cellule staminali.
• Programma per il trapianto di isole pancreatiche
• Programma di immunoterapia del cancro e di terapia genica
• Programma di prevenzione ed immunoterapia del diabete mellito di tipo 1 – Consorzio “Trialnet”
La ricerca clinica
Nel 2007 la ricerca clinica ha visto l’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele impegnato in 291 trials clinici che hanno arruolato 1933 pazienti.
In 45 di questi trials l’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele ha svolto la funzione di coordinatore.
I protocolli di sperimentazione sono così suddivisi per tipologia:
• 53,6% farmacologici
• 27,8% altri (procedure chirurgiche e anestesiologiche a confronto, altre metodologie di indagine, genetica e trapianti)
• 16,5% osservazionali
• 2,1% con utilizzo di device (valutazione di nuovi strumenti terapeutici, ad esempio gli stent)
I protocolli clinici di area farmacologia sono così suddivisi secondo la fase di sperimentazione:
• Fase I: 3,2%
• Fase II: 16,7%
• Fase III: 51,9%
• Fase IV: 28,2%
Le principali aree in cui si articola la ricerca clinica sono:
• Malattie infettive
• Neurologia
• Medicina ad indirizzo diabetologico
• Emodinamica
• Oncologia/Ematologia
• Oculistica
• Urologia
• Anestesia e Rianimazione/Anestesia e terapia intensiva cardiovascolare
• Cardiologia/Aritmologia
La valutazione e l’approvazione dei protocolli di sperimentazione clinica è affidata al Comitato Etico della Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, creato nell’aprile del 1986 con lo scopo di promuovere il dialogo interdisciplinare sulle questioni che possono sorgere dallo sviluppo delle scienze biomediche e dalla pratica medica.
Nel 2007 il Comitato Etico ha approvato 208 protocolli clinici.