Gli invincibili geni contro l'influenza
06 Dicembre 2011
Avete un amico che non prende mai
l'influenza, mentre voi quasi ogni anno vi ritrovate a letto con la
febbre? Non è questione di fortuna, ma di geni. Vi sono infatti
persone il cui sistema immune riesce ad attaccare il virus influenzale
producendo un anticorpo estremamente potente. Coloro in grado di farlo sono pochi, ma grazie alla scoperta del “talento” di cui sono dotati, si
apre ora la porta ad una nuova generazione di farmaci antinfluenzali e
di vaccini in grado di stimolare proprio questi anticorpi “invincibili”
anche in chi normalmente non ne produce.
E’ quanto ha dimostrato un gruppo di ricercatori guidati dai professori Massimo Clementi e Roberto Burioni,
entrambi docenti di microbiologia e virologia presso l’Università
Vita-Salute San Raffaele di Milano. Il lavoro, condotto presso il
laboratorio di Microbiologia e Virologia di Laboraf Diagnostica e
Ricerca San Raffaele diretto dal professor Clementi, ha studiato il
sistema immune di un individuo che ricordava di non essere stato mai
colpito dall’influenza nonostante un’intensa esposizione al virus.
I
ricercatori sono riusciti a clonare i geni che codificano un anticorpo
di una potenza finora sconosciuta. Questa molecola infatti, è in grado
di neutralizzare quasi tutti i virus influenzali conosciuti che hanno
colpito l’uomo negli ultimi 90 anni, a partire da quello dell'influenza
spagnola del 1918 fino al recente ceppo pandemico di influenza suina
apparso nel 2009. L'anticorpo inoltre è in grado di bloccare il
virus dell’influenza aviaria del tipo H5, che tanto preoccupa per la sua
patogenicità e per la sua tendenza ad adattarsi all’uomo.
Oltre all’importanza di conoscere meglio un fondamentale aspetto del rapporto tra questo pericoloso virus e l’uomo, la scoperta ha importanti ricadute concrete.
In primo luogo, quanto descritto dai ricercatori del San Raffaele è
cruciale per la messa a punto di vaccini più efficaci. Conoscendo
infatti il “tallone d’Achille” del virus, si possono mettere a punto vaccini che possano produrre gli anticorpi necessari a sconfiggere il virus. Questa scoperta apre la strada a un vaccino unico contro i virus influenzali da farsi una sola volta nella vita. Si
tratta di un traguardo importante perché questa stessa molecola
anticorpale può essere prodotta in maniera illimitata in laboratorio.
La sperimentazione clinica è imminente e il farmaco così realizzato
potrà essere somministrato ai pazienti più vulnerabili come bambini,
anziani e malati, trasferendo loro passivamente la potenza “protettiva”
dell'anticorpo.