Liberiamo i condannati dal diabete

25 Giugno 2008


 


48545: da oggi fino all’ 8 luglio con un sms - per i  clienti Tim, Vodafone e Wind - o chiamando da rete fissa Telecom Italia  lo stesso numero è possibile donare 2 euro per sostenere la ricerca per la prevenzione e la cura del diabete di tipo 1 dell’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano.

Si tratta di uno degli strumenti della campagna “Liberiamo i condannati dal diabete”, un invito forte e una sfida impegnativa, che l’Istituto Scientifico San Raffaele lancia a favore di un progetto ambizioso: il San Raffaele Diabetes Research Institute (DRI), un centro di eccellenza internazionale per la prevenzione e la cura del diabete di tipo 1.

Il sostegno di tutti è fondamentale perché l'investimento richiesto solo per avviare il progetto del San Raffaele DRI è di ben 8.000.000 di euro.

"Liberiamo i condannati dal diabete": questa è l'idea che anima la nuova campagna del San Raffaele di raccolta fondi e sensibilizzazione sul diabete di tipo 1 che proseguirà per un anno. Si tratta di un messaggio di speranza che può arrivare dalla ricerca per chi è costretto a vivere, a causa di questa patologia, un'esistenza caratterizzata da numerosi vincoli: infatti, per quanto i progressi della terapia abbiano migliorato la vita di tanti malati, ancora oggi dal diabete di tipo 1 non si può guarire. Chi ne è colpito deve per tutta la sua esistenza monitorare la glicemia, assumere più volte al giorno insulina e sottostare a uno stile di vita molto rigido.
Poiché il diabete di tipo 1 colpisce indistintamente bambini e adolescenti, uomini e donne, nella campagna si è scelto di rappresentare tutti coloro che con questa malattia camminano ogni giorno attraverso l'immagine di un paio di scarpe, le loro, e di una catena legata ai loro piedi, la malattia.

La campagna sarà sviluppata su carta stampata, tv, radio e web. Sono previsti appuntamenti nei principali programmi televisivi Rai , tra cui gli appuntamenti sportivi dei Campionati Europei di calcio.

Per tenerti costantemente informato sulle iniziative e per saperne di più sul progetto visita il sito:
http://www.liberidaldiabete.it/

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