TUMORE DEL POLMONE

CHE COS’É ?

Il tumore del polmone viene comunemente chiamato carcinoma o cancro del polmone. A volte può essere chiamato anche con il nome di carcinoma broncogeno in quanto la maggior parte dei tumori del polmone nascono proprio dai bronchi (sottili tubi che attraversano i polmoni e che servono per la respirazione).
Il tumore del polmone si forma a causa della crescita rapida e incontrollata di alcune cellule.
L’osservazione al microscopio permette di distinguere due differenti tipi di tumore del polmone: quello non a piccole cellule e quello a piccole cellule. Questa distinzione è di estrema importanza in quanto i due tipi di tumore crescono, si diffondono e vengono curati in modo differente.

  • Il tumore non a piccole cellule è il più frequente rappresentando circa l’80% di tutti i tumori del polmone. Al microscopio questo tumore viene distinto in adenocarcinoma, carcinoma squamocellulare (o carcinoma a cellule squamose o epidermoide) e in carcinoma a grandi cellule.
  • Il tumore a piccole cellule (o microcitoma) è meno frequente e costituisce il 20% circa di tutti i tumori del polmone. Cresce molto più rapidamente di quello non a piccole cellule tanto che l’80% circa dei pazienti con questo tumore presenta già lesioni secondarie (metastasi) in altri organi al momento della diagnosi.

Se non curato il tumore del polmone può infiltrare le strutture anatomiche adiacenti (parete del torace, cuore e grossi vasi cardiaci, trachea, vertebre) e/o diffondersi a distanza (formazione di metastasi).
Le metastasi (secondarismi o lesioni secondarie) sono delle localizzazioni a distanza della malattia iniziale (primitiva). Le sedi di metastasi più frequenti nei pazienti colpiti da questo tumore sono normalmente:
- linfonodi del mediastino (spazio compreso tra i due polmoni)
- polmone controlaterale al polmone sede della malattia
- osso
- cervello
- fegato
- ghiandole surrenali

COME SI RICONOSCE?

I pazienti con tumore del polmone in stadio iniziale (cioè di dimensioni ancora ridotte) possono anche non avere alcun disturbo. In questi casi il tumore può essere scoperto occasionalmente (ad esempio dopo aver eseguito una radiografia del torace per un intervento sull’addome o per un trauma).
I pazienti con tumori in stadio più avanzato possono accusare invece tosse, mancanza di respiro (dispnea), dolore toracico e/o emissione di sangue con i colpi di tosse (emoftoe o emottisi).
In occasione della prima visita specialistica il medico (chirurgo toracico, pneumologo o oncologo) provvederà a inquadrare la malattia e a programmare gli esami necessari per la diagnosi e la stadiazione (processo necessario per stabilire il grado di diffusione della malattia).
Gli esami normalmente richiesti sono:
- radiografia del torace
- TC torace
- broncoscopia con broncolavaggio e biopsia
- PET total body
- TC addome
- TC encefalo
- scintigrafia ossea
- agoaspirato sotto guida TC
- agoaspirato (agobiopsia) transbronchiale.
In casi particolari, per definire con precisione la diffusione della malattia, può essere necessario ricorrere a piccoli interventi chirurgici quali la mediastinoscopia, la mediastinotomia o la videotoracoscopia.
Sfruttando questi esami è possibile identificare 4 stadi differenti di malattia: lo stadio I comprende tumori di piccole dimensioni e senza metastasi, mentre gli stadi II, III e IV comprendono tumori di maggiori dimensioni e/o con metastasi a distanza. La gravità del tumore del polmone aumenta ovviamente passando dal I al IV stadio.
La scelta del tipo di esame strumentale da utilizzare nel singolo paziente e la sequenza delle indagini verrà stabilita dal medico specialista e potrà variare da caso a caso.

PERCHÈ CI SI AMMALA ?

Il tumore del polmone è molto frequente e rappresenta una delle principali cause di morte sia nell’uomo che nella donna. Sono stati identificati numerosi fattori responsabili della sua insorgenza. Tra questi il più importante è senza dubbio il fumo di sigaretta che costituisce la causa principale di oltre il 90% dei casi.
COME SI CURA ?

Il trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule varia a seconda dello stadio di malattia e prevede l’impiego della chirurgia, della chemioterapia o della radioterapia come uniche modalità terapeutiche o in associazione tra loro.
Gli interventi a cui normalmente si ricorre sono:
- resezione atipica
- segmentectomia
- lobectomia
- pneumonectomia
La scelta di un determinato tipo di intervento viene fatta dal chirurgo in relazione alle dimensioni e alla sede del tumore e alle condizioni respiratorie del paziente.
La chemioterapia si avvale di numerosi farmaci in grado di distruggere le cellule neoplastiche. La radioterapia prevede invece l’utilizzo dei raggi per colpire e distruggere il tumore.
Esistono oggigiorno sistemi di radioterapia estremamente sofisticati, come ad esempio la tomoterapia, in grado di colpire esclusivamente la zona sede del tumore senza ledere i tessuti sani circostanti.