Presso la Liver Unit dell’Unità di Chirurgia Epatobiliare del San Raffaele si trattano le principali malattie acute e croniche del fegato con un approccio che prevede il tradizionale superamento della divisione tra chirurgo e medico internista: in questo modo si creano le basi per un lavoro interdisciplinare, indispensabile per ottimizzare le prestazioni di diagnosi e cura. Indipendentemente dalla fase della malattia e dalle esigenze terapeutiche, queste due figure professionali non sono più separate in strutture che trattano isolati aspetti della medesima malattia, ma collaborano all’interno della medesima unità, intervenendo nelle diverse fasi del trattamento.
Infatti le più diffuse malattie del fegato croniche, quali epatiti croniche attive, cirrosi epatica, epatocarcinoma, comprendono fasi di specifica competenza dell’internista (terapia antivirale nelle epatiti croniche attive, terapia dello scompenso idroelettrolitico e metabolico nella cirrosi epatica) e fasi nelle quali interventi chirurgici divengono prioritari (resezione o trapianto per l'epatocarcinoma in epatopatia HCV/HBC-correlata, trapianto per l'insufficienza epatica terminale).
I vantaggi di tale organizzazione sono evidenti non solo per la gestione, che risulta essere più efficiente ed efficace, ma anche per il paziente: ogni malato ha un riferimento unico ed esclusivo che lo accompagna lungo tutto il processo di cura, dalla diagnosi fino al trattamento.






