COS’È?
È la formazione di versamento di liquido libero nell'addome, che può raggiungere volumi anche di 15-20 litri. Lo scompenso ascitico è una delle cause più frequenti di ricovero di pazienti con cirrosi epatica.
COME SI CURA?
Con terapia diuretica associata a:
- dieta iposodica, che consiste nella somministrazione di sostanze che impediscono al liquido di passare nella cavità addominale (colloidi);
- eventualmente, evacuazione diretta del liquido dall'addome (paracentesi) ripetuta per alcuni giorni.
La durata dei singoli ricoveri è estremamente variabile poiché dipende da:
- entità dell'ascite;
- tendenza dell’ascite a rifornirsi;
- risposta alla terapia diuretica;
- eventuale comparsa di altre complicanze (squilibri elettrolitici, encefalopatia etc.).
In pazienti con ascite refrattaria alla terapia medica cronica (dieta iposodica e terapia diuretica) sono indicati trattamenti invasivi, rappresentati per la riduzione dell'ipertensione portale dallo shunt porto-sistemico (Trans-jugular Intrahepatic Porto-systemic Shunt - TIPS) oppure, per il drenaggio dell'ascite nel circolo ematico (vena giugulare o succlavia), dallo shunt peritoneo-giugulare (valvola di LeVeen o di Denver).









