Steatosi epatica

COS’È?

In generale è una malattia benigna che raramente si associa a gravi disfunzioni epatiche. Tuttavia, soprattutto con la persistenza di alcuni fattori lesivi quali l’eccessivo consumo di alcol, può accadere che l’accumulo di lipidi si associ ad un’infiammazione cronica (steatoepatite) con conseguente formazione di fibrosi (cicatrici) e cirrosi.


PERCHÉ CI SI AMMALA?

È una malattia dovuta all’accumulo di grasso all’interno delle cellule del fegato.
Spesso consegue all’eccessivo consumo di bevande alcoliche, ma può derivare anche da:

  • diabete mellito non-insulino dipendente;
  • condizione di obesità;
  • alterazioni del metabolismo dei grassi, come ipercolesterolemie e ipertrigliceridemie (dislipidemie);
  • assunzione di farmaci, quali i corticosteroidi e gli estrogeni (anabolizzanti e non).


COME SI RICONOSCE?

Negli esami del sangue, dall’alterazione di alcuni parametri: le transaminasi sono modestamente elevate, così come le ?-GT e la fosfatasi alcalina.
All’ecografia il fegato appare più “chiaro” della norma.
La biopsia epatica conferma l’accumulo (prevalentemente di trigliceridi) all’interno delle cellule epatiche (epatociti).


COME SI CURA?

Identificando e rimuovendo la causa scatenante; in pazienti obesi o sovrappeso la riduzione del peso corporeo corregge a fa regredire lentamente la steatosi.