Tumore di Klatskin

COS’È?

Il tumore di Klatskin viene classificato a seconda della sede e dell’estensione.
Secondo la classificazione, elaborata da Bismuth-Colerette nel 1975, ne esistono quattro tipi:

  • tipo I: tumore che origina nel dotto epatico comune e che arriva alla convergenza biliare senza occluderla;
  • tipo II: tumore localizzato alla convergenza primaria;
  • tipo III: tumore che interessa anche le convergenze secondarie di destra o di sinistra, occludendone una delle due;
  • tipo IV: tumore che ostruisce completamente i dotti epatici di destra e di sinistra.

 

 

 

 

 

 

 

COME SI CURA?

L’unica terapia in grado di modificare significativamente la previsione sul decorso del tumore è  la resezione chirurgica: si asporta la via biliare extraepatica e si effettua, ad eccezione del tipo I, la resezione epatica e la costruzione di una derivazione bilio-digestiva.

Quando la neoplasia non è aggredibile chirurgicamente è necessario ridurre l’ittero, ripristinando il passaggio di bile dal fegato all’intestino (duodeno); questo è possibile posizionando delle protesi, costituite da piccoli cateteri introdotti nel punto stenotico attraverso la puntura del fegato dalla parete addominale (PTC) oppure attraverso via retrograda endoscopica (ERCP).
La chemioterapia e la radioterapia al momento non sembrano purtroppo essere particolarmente efficaci nel combattere questo tumore.