Biopsia epatica percutanea

È un esame spesso indispensabile per valutare e definire una corretta diagnosi di molte malattie del fegato.
Viene effettuata generalmente in regime di day hospital.
La biopsia consiste nel prelievo di un piccolo frammento di tessuto epatico, con controllo ecografico: una volta effettuata l’anestesia locale, mentre il paziente trattiene il respiro, un ago viene introdotto nel fegato attraverso la pelle con una manovra rapida che usualmente non provoca dolore
Dopo il prelievo il paziente rimane sotto osservazione per qualche ora prima di essere dimesso, potendo poi riprendere senza limitazioni e disturbi specifici la normale attività fisica.

Non si esegue la biopsia in casi di:

  • disturbi della coaugulazione (diatesi emorragica);
  • dilatazione delle vie biliari intraepatiche;
  • lesioni cistiche del fegato;
  • angiomi epatici;
  • malattie mieloproliferative;
  • ascite;
  • enfisema polmonare grave.

Le possibili complicazioni possono essere dolore locale, emorragia e peritonite biliare. Sono comunque piuttosto infrequenti: si manifestano tra lo 0,1 e 1% dei casi.