Grazie a questa tecnica (TIPS, Trans-jugular Intrahepatic Porto-systemic Shunt)
si riduce l’ipertensione portale che si crea a causa della cirrosi epatica.
APPLICAZIONI E PROCEDURA
Si esegue in pazienti:
- con grave ipertensione portale e ricorrenti episodi di sanguinamento da varici esofagee non controllabili con la legatura di varici (procedure endoscopiche);
- con grave scompenso ascitico che non risponde alla terapia medica;
- candidati a trapianto di fegato, per ridurre le complicanze dell’ipertensione portale in attesa del trapianto.
In passato la terapia consisteva in diversi tipi d’interventi chirurgici. Oggi non sono più necessari: grazie all’avvento della radiologia interventistica è possibile creare un canale di comunicazione tra la vena porta e la vena cava, posizionando all’interno del fegato uno stent metallico che fa defluire parte del sangue ad alta pressione della vena porta direttamente nel circolo venoso.
La procedura si esegue in anestesia locale, con l’assistenza dell’anestesista che pratica una sedazione profonda.
La più frequente complicanza, successiva alla procedura, è l’insorgenza d’encefalopatia; talvolta si osserva anche un peggioramento della funzione del fegato. In assenza di complicanze la degenza dura circa 4-5 giorni.
Lo stent si controlla regolarmente mediante ecodoppler del fegato. L’eventuale occlusione dello stent, che può presentarsi a distanza di alcuni mesi, può essere risolta con la sua dilatazione o con il posizionamento di un nuovo dispositivo.







