Domande frequenti: terapia antiretrovirale

Quando si deve iniziare la terapia antiretrovirale?
Può essere iniziata in qualunque momento. Tuttavia è indispensabile che il momento migliore sia discusso con il proprio medico perché diversi sono i rischi e i benefici in ogni fase della malattia.
In particolare, è importante sapere che:
  • lo scopo ultimo della terapia è quello di portare o mantenere le difese immunitarie a un livello tale che non ci siano rischi di acquisire un'infezione opportunistica: per ottenere questo risultato non è indispensabile che la terapia venga iniziata nel momento stesso in cui si viene a sapere di essere sieropositivi;
  • è frequente la comparsa d’effetti collaterali a lungo termine;
  • per le conoscenze di oggi, una volta iniziata, la terapia deve essere proseguita per tutta la vita e deve essere assunta con estrema regolarità;
  • quando l'aderenza al trattamento è scarsa (cioè quando ci si dimentica di assumere i farmaci) il virus tende a diventare resistente sia ai farmaci che si stanno assumendo sia ad altri, rendendo così più complicata l'attuazione di terapie future.

Come si fa a sapere se la terapia antiretrovirale funziona?
Se la terapia funziona perfettamente, la viremia (quantità di virus presente nel sangue) diviene negativa: nel sangue non sarà più possibile trovare il virus al di fuori delle cellule.
Se la terapia funziona solo parzialmente, la viremia si riduce ma non diventa negativa: è molto probabile che, dopo qualche tempo, compaiano resistenze ai farmaci e la viremia ritorni più alta.

Avere una carica virale (viremia) negativa vuol dire essere guarito dall'HIV?
Purtroppo no. Anche quando la viremia è negativa, il virus è presente nelle cellule, pronto per riprendere a replicarsi non appena l'efficacia dei farmaci si riduce o la terapia viene interrotta anche solo per qualche giorno.

Quando deve essere cambiata la terapia antiretrovirale?
Quando compaiono effetti indesiderati gravi, quando la quantità di virus presente nel sangue (viremia) è elevata o quando le difese immunitarie si riducono. Spesso, per evitare la comparsa di resistenze, si può decidere di modificarla anche se la viremia non è molto alta.
Si tratta comunque di una decisione complessa e deve essere presa solo dopo un'attenta valutazione da parte dello specialista.

Si può sospendere la terapia antiretrovirale?
No, se anche si sospende solo per qualche giorno il virus riprende a replicarsi.
Tuttavia, sono in corso alcuni studi per capire se la sospensione periodica del trattamento può consentire di ridurre la tossicità dei farmaci senza compromettere l'efficacia della cura o se in questo modo è possibile, almeno in alcuni casi, aumentare la potenza delle terapie quando il virus è diventato resistente a uno o più farmaci.

Quali sono i rischi e i vantaggi di una terapia antiretrovirale?
I rischi sono la comparsa d’effetti collaterali (seppur rari e spesso passeggeri). Inoltre, se l’aderenza alla terapia non è ottimale è probabile che il virus diventi resistente a uno o più farmaci. A volte è sufficiente dimenticare solo poche dosi perché il virus diventi resistente ai farmaci.
I vantaggi sono il blocco della riproduzione del virus, che rallenta la riduzione delle difese immunitarie, e il rinforzo delle difese immunitarie con conseguente eliminazione del rischio d’infezioni opportunistiche.