COSA SONO?
Sono malattie acute e croniche del fegato causate da virus. Le forme più diffuse sono l’epatite A, B e C, sebbene molti altri virus possano provocare un'epatite transitoria. Tra questi uno dei più importanti è quello dell'epatite E, diffuso principalmente in paesi tropicali.
L'epatite A è diffusa in aree geografiche con condizioni igienico-sanitarie precarie, ha spesso un'evoluzione benigna e scompare spontaneamente in poche settimane. Il virus dell'epatite A viene eliminato attraverso le feci; l'infezione si può quindi contrarre per contatto diretto o ingestione di cibi o acqua contaminati da feci umane.
Questo tipo d’epatite può essere prevenuta con vaccinazione e non diviene cronica.
L'epatite B si trasmette principalmente per il contatto con sangue infetto (scambio di siringhe o trasfusioni di sangue) o in seguito a rapporti sessuali, attraverso saliva, secrezioni vaginali e sperma.
È particolarmente diffusa nei paesi in via di sviluppo; al contrario in molti paesi occidentali, tra cui l’Italia, la diffusione della malattia è stata da diversi anni notevolemnte ridotta dall'introduzione obbligatoria della vaccinazione per tutti i neonati.
L'epatite C si trasmette principalmente per il contatto con sangue infetto; alcuni segnali portano a credere che si possa contrarre anche attraverso rapporti sessuali. Tende col tempo a diventare cronica e può degenerare in cirrosi e tumore del fegato. Non è disponibile un vaccino per la prevenzione.
L'epatite E si trasmette con le stesse modalità dell'epatite A e sembra guarire spontaneamente nella maggior parte dei casi.
Non è disponibile un vaccino per la prevenzione.
COME SI RICONOSCONO?
L’epatite virale è facilmente riconoscibile quando la cute e la sclera degli occhi diventano gialle (itterizia). Se ciò non accade la malattia può essere diagnosticata solo attraverso un prelievo di sangue.
Diversi virus, come quello dell'epatite A, danno sintomi d’itterizia poche settimane dopo il contagio. Altri, tra cui generalmente i virus dell'epatite B e C, non danno sintomi d’infezione nelle settimane successive al contagio e sono scoperti casualmente dopo molti anni attraverso un esame del sangue o perchè hanno dato luogo a una o più delle possibili complicanze a lungo termine dell'infezione (epatite cronica, cirrosi, tumore del fegato, etc.).
COME SI CURANO?
Per l'epatite A non ci sono cure specifiche. Talvolta, può essere opportuno un ricovero per monitorare l'evoluzione e/o somministrare fleboclisi per accelerare la guarigione.
L'epatite B può diventare cronica e degenerare in cirrosi o tumore del fegato. In alcuni casi può essere indicata una terapia con farmaci specifici (es. lamivudina, adefovir o interferone), mentre in casi di cirrosi scompensata o d’evoluzione tumorale va considerato il trapianto di fegato.
Il decorso dell'epatite C può essere rallentato con terapie specifiche, quali interferone e ribavirina, che garantiscono anche una remissione duratura e talvolta la guarigione.
In alcuni casi d’epatite cronica C degenerata si esegue il trapianto di fegato.
Per l'epatite E non ci sono cure specifiche.
Le visite sono effettuate in ambulatorio e possono essere prenotate telefonicamente.









