Terapie famacologiche
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Nei pazienti con diabete di tipo 1 sono state distrutte le cellule beta del pancreas che producono l’insulina che serve ad abbassare la glicemia. Pertanto in questi pazienti è assolutamente necessario somministrare insulina mediante iniezione sottocutanea più volte al giorno. L’insulina non può essere somministrata per bocca perché verrebbe distrutta dai succhi gastrici o non assorbita intatta dall’intestino. E’ necessario somministrarla più volte al giorno (solitamente prima di colazione, pranzo e cena e prima di coricarsi) per riuscire a riprodurre il normale profilo di produzione dell’insulina, ovvero livelli bassi durante la giornata e la notte e picchi in corrispondenza dei pasti. Le quantità di insulina da somministrare in corrispondenza dei pasti dipendono dalla quantità di carboidrati (pasta, riso, pane, frutta) che si intende assumere. Oggi la disponibilità di penne per iniezione ha soppiantato l’uso delle siringhe monouso, rendendo più semplice, precisa e sicura la somministrazione di insulina e consentendo ai pazienti una maggiore flessibilità al momento dei pasti, soprattutto quando fuori casa. Esiste inoltre la possibilità, per un limitato gruppo di pazienti, di poter ricevere un trapianto di pancreas o di isole pancreatiche.
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Nei pazienti con diabete di tipo 2 le cellule beta del pancreas inizialmente non sono capaci di produrre insulina in quantità sufficiente per ridurre la glicemia e, dopo anni di malattia, possono esaurirsi. Nel diabete di tipo 2 è possibile mantenere una buona glicemia senza farmaci, ma seguendo una adeguata alimentazione che limita i carboidrati semplici, i grassi e praticando un regolare esercizio fisico. Qualora le sole modifiche allo stile di vita non fossero sufficienti, si possono utilizzare, sempre sotto controllo medico, farmaci per via orale che migliorano la sensibilità dell’organismo all’insulina prodotta o stimolano il pancreas a produrre più insulina. Quando la capacità del pancreas a produrre insulina si esaurisce è necessario passare al trattamento insulinico, analogamente al diabete di tipo 1.
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Nelle pazienti con diabete gestazionale è molto importante mantenere glicemie molto vicine a quelle normali per consentire un regolare sviluppo del bambino. In caso di glicemie alte il neonato avrà un peso maggiore rispetto al neonato di una mamma non diabetica e potrà avere ipoglicemie, ovvero glicemie molto basse, che richiederanno l’infusione di glucosio per via endovenosa nelle ore successive al parto. Nelle donne con diabete gestazionale viene inizialmente consigliato un regime alimentare bilanciato, povero in carboidrati semplici. Nel caso questo non consentisse di mantenere glicemie normali è necessario trattare le pazienti con insulina, somministrata più volte al giorno per iniezione sottocutanea. Questo perché i farmaci orali che abbassano la glicemia non sono possono essere assunti in gravidanza. Nella maggioranza dei casi il diabete scompare dopo il parto ma tende a ripresentarsi nelle gravidanze successive. Inoltre le donne con una storia di diabete gestazionale hanno un aumentato rischio di sviluppare diabete con l’età.







