L’esame si effettua in caso di:
- nefropatie mediche, per la valutazione del danno funzionale;
- nefropatie ostruttive, per la valutazione del danno renale con localizzazione del livello d’ostruzione. In associazione con il test diuretico con Furosemide, la scintigrafia renale sequenziale è utilizzata per la diagnosi differenziale tra stenosi del giunto pielo-ureterale su base organica e ostruzione di tipo funzionale;
- ipertensione nefro-vascolare: in associazione al test con ACE-inibitore, la scintigrafia renale sequenziale permette di diagnosticare la presenza di stenosi dell’arteria renale;
- patologie congenite, per la valutazione funzionale prima e dopo correzione chirurgica;
- follow-up del paziente dopo un trapianto renale.
I traccianti radioattivi sono eliminati dai reni per filtrazione glomerulare e secrezione tubulare e forniscono gli elementi per valutare la funzionalità renale separata e totale e la funzionalità della pervietà delle vie escretrici.
Attraverso l'analisi della distribuzione renale del tracciante nel tempo è possibile quindi dare una stima quantitativa del filtrato glomerulare e della funzione tubulare della portata plasmatica renale effettiva.
In particolare si utilizzano i seguenti traccianti: Tc-99m DTPA (acido dietilen-tetra-amino-pentacetico) per la valutazione del filtrato glomerulare; Hippuran (orto-iodio-ippurano di sodio) marcato con I-123 o I-131 per il calcolo del flusso plasmatico effettivo; Tc-99m MAG3 (acido mercapto-acetil-triglicinico) per la valutazione della funzionalità tubulare.
PREPARAZIONE ED EFFETTI COLLATERALI
Si raccomanda di assumere 2-3 bicchieri d’acqua dopo la somministrazione endovenosa per eliminare velocemente il tracciante.
L’esame dura circa 40 minuti.
Non sono note controindicazioni né effetti collaterali, ma sono da evitare interferenze con i seguenti farmaci: diuretici, calcio-antagonisti (aumentano la funzionalità renale) e ACE-inibitori (riducono la filtrazione e il flusso renale).







