Scintigrafia renale: studio del reflusso vescico-ureterale

Durante la minzione, in presenza d’incontinenza della valvola uretero-vescicale, la contrazione della parete vescicale provoca la risalita del tracciante radioattivo negli ureteri mettendo in evidenza il reflusso.

L’esame si effettua quindi per:

  • ricercare la sede e studiare il grado del reflusso vescico-uretrale;
  • effettuare il follow-up del paziente dopo una correzione chirurgica.
    Per studiare tale anomalia si possono utilizzare due metodi:
  • metodo indiretto: si esegue lo studio del reflusso vescica-uretrale al termine della scintigrafia renale sequenziale;
  • metodo diretto: si posiziona un catetere vescicale per riempire la vescica con una soluzione che contiene la fisiologica e il tracciante. I traccianti iniettati sono il Tc-99m DTPA e il Tc-99m MAG3.


PREPARAZIONE ED EFFETTI COLLATERALI

Si raccomanda di assumere 2-3 bicchieri d’acqua dopo la somministrazione endovenosa per eliminare velocemente il tracciante.
L’esame dura circa 60 minuti.

Non sono note controindicazioni né effetti collaterali.