Scintigrafia gastrointestinale: studio del reflusso gastro-esofageo o duodeno-gastrico

Dopo aver assunto cibo o liquidi contenenti un tracciante, si valuta la progressione degli alimenti del tubo digerente e il loro possibile reflusso attraverso l’acquisizione d’immagini sequenziali.

L’esame si esegue in caso di:

  • nausea e vomito cronico post-prandiale;
  • gastroparesi;
  • polmonite ab ingestis (in particolare in età pediatrica);
  • fase di follow-up dopo una correzione chirurgica.

Il tracciante usato è il solfuro-colloidale, marcato con Tc-99m pertecnetato o analogo composto; nella ricerca del reflusso duodeno-gastrico può essere utilizzato anche un tracciante epato-biliare in quanto si accumula rapidamente nel duodeno.


PREPARAZIONE ED EFFETTI COLLATERALI

Il paziente deve essere a digiuno da almeno 6 ore.
La durata dell’esame varia da 10 minuti a qualche ora in base al tratto del digerente che si vuole studiare.

Non sono note controindicazione né effetti collaterali.