L’esame si esegue in caso di:
- sarcoidosi polmonare, per valutare lo stato di malattia e la risposta alla terapia
- pneumoconiosi;
- infezioni polmonari in corso di AIDS;
- fibrosi idiopatiche polmonari.
Il Gallio 67 (Ga-67) è un tracciante che si fissa nelle aree di accrescimento cellulare ed è utilizzato in alcune di queste per visualizzarne l'estensione e il grado d’attività. Il meccanismo d’azione non è del tutto noto: il Gallio sembra legarsi a una proteina, la transferrina, e il complesso formato aderirebbe alla superficie cellulare per essere successivamente incorporato.
PREPARAZIONE ED EFFETTI COLLATERALI
Può essere richiesto al paziente di assumere un lassativo per eliminare rapidamente la quota di tracciante che si ritrova fisiologicamente nell'intestino dopo la somministrazione endovenosa; questo serve per valutare correttamente le eventuali anomalie che possono essere presenti in sede addomino-pelvica.
L'acquisizione delle immagini a corpo intero avviene solitamente a distanza di 48-72 ore dall'iniezione endovenosa del Ga-67 per garantire una migliore visualizzazione dell’immagine; lo studio può continuare però anche per 8-10 giorni.
L’esame richiede ogni giorno circa 40 minuti.
Il Gallio 67 non è giornalmente disponibile presso il Servizio di Medicina Nucleare e ne viene specificamente richiesto l'arrivo. L'attesa è di circa una settimana prima d’effettuare l'esame.
Non sono note controindicazioni né effetti collaterali; è bene evitare l’interazione con i seguenti farmaci e trattamenti perché possono indurre la captazione del Ga-67 a livello della lesione neoplastica o infiammatoria:
- terapia marziale;
- steroidi;
- chemioterapia (anche a 3 mesi dal termine);
- radioterapia.







