Mielocisternoscintigrafia
La mielocisternoscintigrafia si effettua in caso di:
- idrocefalo normoteso, per dimostrare l’inversione del flusso del liquor tra gli spazi ventricolari e subaracnoidei;
- fistole liquorali extra-tecali, per localizzare la fistola attraverso la visualizzazione della perdita del liquido dall’orecchio o dal naso (oto e/o rinoliquorrea);
- derivazione liquorale encefalo-peritoneale, per eseguire il follow-up dopo l'intervento chirurgico e per dimostrare la pervietà del sistema di derivazione.
Il tracciante DTPA (acido dietilen-tetramino-pentacetico), marcato con Indio111 e iniettato mediante la puntura lombare nel liquor cefalo-rachidiano, defluisce verso gli spazi subaracnoidei permettendo la valutazione della dinamica liquorale.
PREPARAZIONE ED EFFETTI COLLATERALI
Per preparare il paziente si effettua la rachicentesi per somministrare il tracciante per via endocanulare.
Lo studio dura circa 30 minuti per due giorni.
È da evitare l’interferenza con l'acetazolamide, un farmaco che provoca vasocostrizione sui plessi corioidei potendo alterare la cinetica del liquor cefalo-rachidiano in assenza di malattia.
L’esame richiede il ricovero del paziente.







