Si esegue in caso di:
- feocromocitoma, per confermare la sede o più sedi (multifocalità) e per ricercare eventuali recidive e valutare la possibilità di una terapia radiometabolica;
- paraganglioma e neuroblastoma;
- carcinoide;
- carcinoma midollare tiroideo;
- neoplasie multiple endocrine (tipo MEN I e MEN II).
Si accede alla scintigrafia medullo-surrenale se si riscontrano nel paziente:
- elevate concentrazioni urinarie di acido vanilmandelico e dei suoi derivati;
- incremento delle catecolamine plasmatiche;
- lesioni surrenaliche sospette alla TC e/o RM;
- elevazione dei markers tumorali della cresta neurale.
Come tracciante si utilizza meta-iodobenzili-guanidina (MIBG) marcata con Iodio 131 e iniettata per via endovenosa.
I traccianti radioattivi analoghi della guanetidina si accumulano nelle terminazioni nervose pre-sinaptiche del sistema adrenergico e nei granuli citoplasmatici delle cellule cromaffini della cresta neurale.
La captazione in sedi specifiche di un analogo è in funzione della concentrazione e del turnover delle catecolamine.
PREPARAZIONE ED EFFETTI COLLATERALI
Il paziente beve una soluzione di Lugol al 2% per 3-4 giorni prima della somministrazione del tracciante e per tutta la durata dell'indagine.
L'esame richiede circa 30 minuti e si esegue in tre sedute (a 24, 48 e 72 ore dalla somministrazione del tracciante).
La reserpina, gli IMAO, gli antidepressivi triciclici sono farmaci che inibiscono la captazione surrenalica.







