Tomografo PET e tomografo PET-TAC


Il tomografo PET è lo strumento utilizzato per acquisire le immagini. Questa apparecchiatura misura la radioattività emessa dal tracciante e ricostruisce mediante algoritmi matematici le immagini tomografiche relative a come il tracciante si è distribuito nell'organismo.
Una difficoltà nell’interpretare gli studi PET con il tracciante marcato con fluoro [18F]FDG  è rappresentata, in particolare a livello addominale, dalla mancanza di strutture anatomiche identificabili: spesso il basso contrasto e la povera risoluzione spaziale della tecnica PET non sono sufficienti per localizzare precisamente le aree con elevato livello di radioattività.
Risulta dunque fondamentale l’integrazione delle immagini PET con le immagini TAC per una più accurata identificazione delle strutture anatomiche.

Foto 1: tomografo PET

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La soluzione a questo problema è il tomografo PET-TAC, in cui un tomografo PET e un tomografo TAC d’ultima generazione sono assemblati in un unico stativo e controllati da una sola consolle di comando, consentendo d’acquisire sequenzialmente le immagini funzionali PET e quelle anatomiche TAC senza muovere il paziente dal lettino e in una unica sessione d’esame.

Foto 2: tomografo PET-TAC

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La disponibilità dello studio PET-TAC permette d’elaborare le immagini PET utilizzando le informazioni anatomiche TAC con importanti vantaggi per il paziente e miglioramenti in termini d’accuratezza. Infatti, le mappe anatomiche TAC possono essere utilizzate per correggere l’attenuazione delle radiazioni provenienti dal corpo del paziente, tenendo conto della distribuzione eterogenea dei tessuti nei diversi distretti anatomici.
Il tomografo PET-TAC può portare quindi a un miglioramento della qualità delle immagini, compensando gli effetti della ridotta risoluzione spaziale, a un accertamento morfologico e funzionale simultaneo e a una riduzione dei tempi d'esame.