Adenomi GH secernenti e acromegalia

COME SI RICONOSCONO?

Determinano una sindrome clinica denominata acromegalia, così detta per il caratteristico comparire di una deformità distale delle mani e dei piedi oltre che a variazioni del viso e degli organi interni. È dovuta all’eccesso di ormone della crescita (GH) in circolo.

La diagnosi di acromegalia in fase attiva è basata sul riscontro d’elevati livelli di ormone della crescita (GH) non sopprimibili durante carico di glucosio ed elevati livelli di Somatomedina-C. Ogni paziente, con diagnosi clinica e ormonale di acromegalia, viene sottoposto allo studio della regione sellare mediante risonanza magnetica (RM), per identificare la sede e le caratteristiche dell’adenoma, e allo studio della funzionalità ipofisaria basale.


COME SI CURANO?

La terapia dell'acromegalia è principalmente chirurgica con intervento d’asportazione dell'adenoma ipofisario per via transnasosfenoidale (TNS).
Se l’intervento è precoce si ottengono buoni risultati nella maggioranza dei casi, mentre, se non curata, l’acromegalia può comportare una serie di patologie anche gravi.
Dopo l'intervento va ripetuta una valutazione ormonale (GH basale e sotto carico di glucosio, IGF-1, funzionalità ipofisaria basale).
In caso di accertata guarigione ormonale non è usualmente necessario ripetere una risonanza magnetica, mentre è consigliabile una valutazione ormonale su base annuale. In caso d’incompleta rimozione dell'adenoma ipofisario è consigliabile ripetere una risonanza magnetica per decidere l'ulteriore terapia che può essere di tipo radiante (Gamma Knife e radioterapia frazionata), medico (con farmaci dopaminergici o analoghi della somatostatina) o una combinazione delle due.