Spina bifida occulta

QUALI SONO?

Sotto la definizione di spina bifida occulta vengono incluse svariate anomalie dello sviluppo del midollo spinale generalmente benigne, ma che possono causare gravi problemi se non trattate.
Alcune di queste anomalie sono:

  • ancoraggio midollare;
  • lipoma del filum terminale;
  • seno dermico.


COME SI RICONOSCONO?

Il fattore comune a tali condizioni è che il midollo spinale non è libero di risalire verso l’alto nel canale spinale per seguire il normale accrescimento della colonna vertebrale che lo contiene, perché rimane ancorato a livello delle ultime vertebre lombari. Questo impedimento fa in modo che le fibre nervose vengano “stirate” come elastici e che progressivamente perdano la loro funzione, condizionando disturbi sensitivi e motori degli arti inferiori, disturbi del controllo degli sfinteri e frequentemente dolore lombare irradiato anche agli arti inferiori.
In associazione a questi disturbi si osservano anche anomalie cutanee della regione lombo-sacrale riconoscibili alla nascita (chiazze pigmentate, ciuffi di peli, lipomi, piccole escrescenze o fossette, prevalenti sulla linea mediana).

L’iter diagnostico prevede l’esecuzione di un’ecografia e di una risonanza magnetica (RM) del midollo spinale e talora dell’encefalo per escludere malformazioni cerebrali associate.


COME SI CURANO?

Nella maggioranza dei casi è necessario un intervento chirurgico che possibilmente deve essere condotto prima che insorgano sintomi o segni di disfunzione neurologica.
La tecnica chirurgica varia a seconda della malformazione sottostante, ma in ogni caso consente in oltre l’80% dei casi sintomatici il miglioramento o quantomeno l’arresto della progressione dei sintomi.
La degenza media postoperatoria è di una settimana.
A un mese dall’operazione il paziente viene sottoposto a un’ulteriore visita ambulatoriale; con cadenza circa annuale è indicata inoltre l’esecuzione di risonanze magnetiche del midollo spinale di controllo.