QUALI SONO?
Nel corso degli anni sono state proposte numerose classificazioni con lo scopo di avere una sempre maggiore correlazione tra la natura del tumore, l’indicazione terapeutica e la prognosi.
Attualmente viene impiegata una revisione della classificazione proposta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1993, che divide i tumori in base al tipo di cellule da cui originano.
I singoli tipi di tumore sono:
- astrocitomi e glioblastomi;
- oligodendroglioma;
- ependimoma;
- meningiomi;
- neurinoma dell'acustico;
- adenomi dell’ipofisi;
- craniofaringiomi;
- linfomi del sistema centrale nervoso;
- tumori neuroectodermici primitivi (PNET);
- tumori della regione pineale;
- metastasi cerebrali.
I tumori del sistema nervoso raramente sono maligni nel senso più comune del termine: nella maggior parte dei casi non danno metastasi né invadono altri organi. Possono invece avere una malignità locale, poiché per la sede e i rapporti con le strutture nervose possono non essere asportabili interamente o comunque trattabili senza danni neurologici per il paziente. Non poter rimuovere completamente il tumore, anche se benigno, implica infatti la possibilità di ricrescita.
Inoltre, mentre nel caso di tumore maligno in altri organi la resezione chirurgica può essere fatta con un ampio margine nel tessuto sano, nel cervello e nel midollo spinale ciò non può avvenire per l’elevato rischio di danno neurologico. Per questo anche se la resezione è macroscopicamente radicale possono rimanere in sede piccoli agglomerati di cellule tumorali.
CHI SI AMMALA?
In Italia l’incidenza dei tumori primitivi del sistema nervoso centrale è ogni anno di circa 8 casi ogni 100.000 abitanti.
COME SI RICONOSCONO?
I diversi tumori danno manifestazioni cliniche specifiche a seconda della loro sede e della velocità di crescita.
Tumori a lenta crescita, in sedi cosiddette silenti, possono raggiungere dimensioni molto grandi prima di provocare sintomi rilevabili. Al contrario, piccoli tumori in sedi critiche si manifestano rapidamente.
Sebbene ogni tipo di tumore presenti delle proprie specificità, esistono alcuni sintomi comuni alla maggior parte dei tumori cerebrali:
- cefalea continua (per più giorni e talora mesi) di nuova insorgenza, prevalente generalmente al risveglio, oppure una cefalea con caratteristiche differenti dal solito nel caso il paziente soffra abitualmente di cefalea;
- comparsa di progressivi deficit neurologici, cosiddetti focali, caratterizzati da una ridotta funzione dell'area cerebrale in cui si sviluppa il tumore (ad esempio paralisi di una parte del corpo, difficoltà nell'articolare parole, difficoltà a coordinare i movimenti, vista sdoppiata);
- crisi epilettiche, comparse in età adulta e in persone non affette da epilessia nota.
I tumori localizzati nel midollo spinale si presentano, invece, con disturbi di motilità e di sensibilità agli arti e al tronco e con disturbi nel controllo dell'urina o delle feci.






