|
Il Centro Analisi Biosegnali (CAB) è sorto nel 1996 nel contesto del Dipartimento di Neurologia dell'Ospedale San Raffaele. Scopo della sua fondazione è stato quello di favorire la coordinazione e la finalizzazione delle ricerche volte ad una indagine in vivo dei substrati patologici delle malattie neurologiche. Con il termine biosegnali si intendono appunto i correlati morfologici e/o funzionali di queste malattie rilevabili con tecniche di neuroimaging.
Fin dall'inizio della sua attività, il CAB ha concentrato la sua attenzione sullo studio della sclerosi multipla (SM), una malattia diffusa ed altamente invalidante, che colpisce giovani adulti. In questo contesto, la risonanza magnetica (RM) costituisce la tecnica principale per giungere ad una diagnosi precoce e per comprendere la storia naturale della malattia. Presso il CAB, i dati RM di tipo convenzionale o derivati da tecniche quantitative vengono analizzati allo scopo di meglio comprendere i meccanismi fisiopatologici sottesi allo sviluppo della disabilità grave e irreversibile in pazienti con SM e l'efficacia delle nuove terapie sperimentali che via via si stanno rendendo disponibili. L'attività di ricerca sulla storia naturale della malattia è, pertanto, affiancata e completata da un'attività di ricerca di valutazione di efficacia terapeutica, che, nel corso degli anni, si è concretizzata nella coordinazione di vari trial clinici multicentrici, alcuni dei quali hanno fornito un contributo essenziale per l'approvazione di nuove terapie per la SM, come il Copolimero 1.
Attualmente lo staff del CAB comprende ricercatori di diversa formazione, quali neurologi clinici, specializzandi, bioingegneri e tecnici. Per la natura necessariamente multidisciplinare della ricerca, il gruppo collabora strettamente sia con il Servizio di Neuroradiologia, che con il Centro Sclerosi Multipla. Le infrastrutture necessarie all'attività di ricerca consistono principalmente in una rete informatica dedicata per la processazione e l'analisi di dati immagini biologiche.






