Ambulatorio per l'Epilessia
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La varietà delle problematiche cliniche connesse con le crisi epilettiche è tale da giustificare la presenza di un'area di interesse neurologico dedicata a questa malattia. Per comprendere questo disturbo è necessario distinguere le crisi epilettiche dalle malattie nelle quali sono presenti le crisi epilettiche (chiamate sindromi epilettiche).
La crisi epilettica è un sintomo che può presentare caratteristiche cliniche estremamente variabili; può infatti manifestarsi come una crisi convulsiva con scosse muscolari diffuse a tutto il corpo così come con sintomi solo psichici o disturbi visivi o altro ancora. È un sintomo e come tale, può essere il campanello di allarme di patologie importanti del sistema nervoso così come essere espressione di eventi banali e occasionali causati da altri organi. Un paziente può presentare anche più di un tipo di crisi e crisi più o meno lunghe o ricche di manifestazioni.
Indipendentemente dalla causa delle crisi e dalle altre problematiche cliniche ad essa connessa, si dicono pazienti affetti da epilessia tutti coloro che hanno un rischio più elevato rispetto alla popolazione generale di presentare più episodi di crisi epilettica; per tale motivo questi pazienti spesso assumono una terapia per prevenirle.
Raccogliendo tutti assieme questi pazienti si può stimare che attualmente in Italia vivano circa 500.000 persone affette da epilessia. Tutte queste persone hanno una probabilità di guarire che dipende dalla causa e dal tipo di epilessia. In alcune forme il problema è presente solo in un periodo della vita mentre in altre la terapia deve essere seguita senza possibilità di sospensione.
Presso il nostro ospedale è presente un Ambulatorio per l'Epilessia presso il quale è possibile effettuare visite ambulatoriali.
La parte diagnostica può richiedere un ricovero (effettuabile presso l'Unità Funzionale di Neurologia) ma, come già detto in precedenza, questo è più raramente indicato per le modificazioni di terapia. Per evitare bruschi e pericolosi passaggi da un farmaco all'altro, le modificazioni sono infatti abitualmente effettuate su tempi così lunghi da rendere inutile il ricovero. L'indicazione al ricovero presso il reparto di neurologia viene abitualmente data dopo una valutazione ambulatoriale.







