Il laboratorio di Diagnostica Vascolare con Ultrasuoni
Dall'inizio degli anni ottanta è stata introdotta nella pratica clinica una nuova metodica di diagnosi delle malattie dei vasi arteriosi e venosi. Il "doppler", come anche dai medici viene chiamato semplificandone il termine più corretto, ha rivoluzionato l'approccio diagnostico alle malattie vascolari. Fino ad allora l'unico modo per avere informazioni sulla circolazione cerebrale era l'esecuzione di una angiografia effettuata iniettando una sostanza opaca ai raggi X spesso direttamente nella carotide interna. Per questo motivo l'esame, sicuramente gravato da rischi era effettuato solo in casi molto selezionati.
L'avvento della diagnostica con ultrasuoni ha trasformato l'approccio clinico consentendo, con una esattezza sempre maggiore, una valutazione allargata a grandi popolazioni di pazienti.
L'esame prende il nome dal fisico Christian Doppler che, studiando le variazioni del colore delle stelle, ipotizzò la presenza della relazione che lega le variazioni di posizione di un oggetto al suo modo di riflettere o produrre onde di varia natura.
Nella specifica situazione della diagnostica vascolare, possiamo stabilire variazioni patologiche della velocità di flusso del sangue e, di conseguenza, la presenza di patologie delle arterie che limitano o impediscono il flusso all'interno delle stesse.
Al giorno d'oggi viene effettuato un esame molto più complesso dell'originario "esame dopplersonografico" e questo fornisce informazioni non solo relative a come scorre il sangue ma anche informazioni sulla forma e sui costituenti delle arterie e delle alterazioni patologiche che interessano la sua parete.
Il termine corretto dell'esame attualmente più usato e più utile nella pratica clinica è quello di ecocolordoppler con il quale è ormai possibile raggiungere una precisione diagnostica che in alcuni casi consente addirittura di arrivare a porre indicazioni ad interventi chirurgici senza bisogno di altri esami.
I vantaggi di questo esame sono indiscutibilmente legati alla non invasività del metodo e ai bassi costi di gestione; questo consente di effettuare l'esame su popolazioni molto ampie e poco selezionate, aiutando a completare la comprensione dei disturbi del paziente e indicandone le successive tappe di terapia e eventualmente di diagnosi. L'esame ha infatti in alcuni casi dei limiti che devono consigliare un completamento dell'iter diagnostico con altre metodiche quali l'angio RM o la angiografia tradizionale. Questo avviene soprattutto laddove tessuti con alto contenuto di calcio ostacolano il passaggio degli ultrasuoni nascondendo all'esaminatore le arterie e le informazioni sul movimento del sangue al loro interno.
L'esame viene eseguito generalmente in posizione supina con la testa estesa in modo da esporre il tratto maggiore possibile di cute che copre l'arteria alla valutazione dell'esaminatore. Una sonda, che svolge la doppia funzione di produrre gli ultrasuoni e raccoglierne gli echi prodotti dai tessuti sottostanti, viene appoggiata sulla cute; l'uso di un gel evita che l'aria si interponga fra pelle e sonda riducendo le possibilità di una diagnosi accurata.
Esistono due tipi di esami di diagnostica vascolare con ultrasuoni di interesse pratico neurologico e che vengono effettuati presso il nostro laboratorio di neurofisiologia: l'ecocolordoppler TSA e il doppler TC.
Il primo deve il suo nome al fatto che i vasi arteriosi situati nel collo e quindi al di sopra dell'aorta vengono chiamati per questo motivo Tronchi Sovra Aortici; il termine "ecocolor" fa riferimento ad una tecnica di rappresentazione grafica dei dati nella quale la modalità di flusso del sangue è indicata come colori collocati all'interno di una immagine ecografica dell'arteria.
Il secondo studia le modificazioni di flusso attraverso le principali arterie intracraniche e viene generalmente chiamato Doppler Trans-Cranico in omaggio al sorprendente risultato di riuscire ad ottenere informazioni con indagini ad ultrasuoni passando attraverso quella apparentemente invalicabile barriera che è la scatola cranica.
Per l'ecocolordoppler TSA la durata dell'esame è di 15-20 minuti circa fatta eccezione per alcune situazioni particolari che richiedono tempi più lunghi.
L'esame ha ormai acquisito una autonomia diagnostica tale da consentire in alcune situazioni di porre non solo diagnosi di stenosi carotidea ma anche di determinarne l'entità con precisione.
Come in parte già spiegato due sono i limiti principali del metodo. Il primo è rappresentato dalla componente soggettiva introdotta dall'esaminatore che, a seconda delle sue capacità, può falsare o porre perfettamente in luce i problemi del paziente. Il secondo è legato alla presenza di tessuti contenenti calcio che, rendendo difficile il passaggio degli ultrasuoni, possono arrivare anche a nascondere interi tratti di arteria. Ancora una volta è la capacità e l'esperienza dell'operatore che gli permetterà di capire quando la qualità dell'esame non sia tale da poter considerare l'esame tecnicamente utile ad una corretta descrizione del quadro e rinviare la soluzione del problema ad altri esami.
Il doppler TC è esame molto utile ma gravato da limitazioni insite nella tecnica (in alcuni pazienti non è possibile ottenere alcuna informazione) e nella mancanza di quel chiaro risvolto terapeutico che per l'ecocolordoppler TSA è costituito dall'intervento di endoarterectomia. La difficoltà di esecuzione dell'esame e di interpretazione dei dati ottenuti ne ha limitato le indicazioni cliniche e, nel nostro laboratorio viene eseguito solo su preciso quesito clinico formulato dal medico curante. La durata dell'esame è spesso maggiore (20-30 minuti) e, per ottenere una parte delle informazioni emodinamiche è necessario effettuare manovre di compressione dei vasi del collo che ne consigliano l'esecuzione solo a mani esperte. L'esecuzione dell'ecocolordoppler TC facilita in parte l'esame ma non ha consentito di ottenere quella sorprendente precisione di definizione delle arterie e delle sue lesioni che è possibile osservare negli altri distretti.
Per questi motivi e per i notevoli progressi in questo distretto delle immagini ottenute con tecniche di risonanza magnetica, l'esame dei vasi intracranici è stato introdotto nella routine di valutazione clinica in un minor numero di laboratori rispetto agli altri esami con ultrasuoni.
L'avvento della diagnostica con ultrasuoni ha trasformato l'approccio clinico consentendo, con una esattezza sempre maggiore, una valutazione allargata a grandi popolazioni di pazienti.
L'esame prende il nome dal fisico Christian Doppler che, studiando le variazioni del colore delle stelle, ipotizzò la presenza della relazione che lega le variazioni di posizione di un oggetto al suo modo di riflettere o produrre onde di varia natura.
Nella specifica situazione della diagnostica vascolare, possiamo stabilire variazioni patologiche della velocità di flusso del sangue e, di conseguenza, la presenza di patologie delle arterie che limitano o impediscono il flusso all'interno delle stesse.
Al giorno d'oggi viene effettuato un esame molto più complesso dell'originario "esame dopplersonografico" e questo fornisce informazioni non solo relative a come scorre il sangue ma anche informazioni sulla forma e sui costituenti delle arterie e delle alterazioni patologiche che interessano la sua parete.
Il termine corretto dell'esame attualmente più usato e più utile nella pratica clinica è quello di ecocolordoppler con il quale è ormai possibile raggiungere una precisione diagnostica che in alcuni casi consente addirittura di arrivare a porre indicazioni ad interventi chirurgici senza bisogno di altri esami.
I vantaggi di questo esame sono indiscutibilmente legati alla non invasività del metodo e ai bassi costi di gestione; questo consente di effettuare l'esame su popolazioni molto ampie e poco selezionate, aiutando a completare la comprensione dei disturbi del paziente e indicandone le successive tappe di terapia e eventualmente di diagnosi. L'esame ha infatti in alcuni casi dei limiti che devono consigliare un completamento dell'iter diagnostico con altre metodiche quali l'angio RM o la angiografia tradizionale. Questo avviene soprattutto laddove tessuti con alto contenuto di calcio ostacolano il passaggio degli ultrasuoni nascondendo all'esaminatore le arterie e le informazioni sul movimento del sangue al loro interno.
L'esame viene eseguito generalmente in posizione supina con la testa estesa in modo da esporre il tratto maggiore possibile di cute che copre l'arteria alla valutazione dell'esaminatore. Una sonda, che svolge la doppia funzione di produrre gli ultrasuoni e raccoglierne gli echi prodotti dai tessuti sottostanti, viene appoggiata sulla cute; l'uso di un gel evita che l'aria si interponga fra pelle e sonda riducendo le possibilità di una diagnosi accurata.
Esistono due tipi di esami di diagnostica vascolare con ultrasuoni di interesse pratico neurologico e che vengono effettuati presso il nostro laboratorio di neurofisiologia: l'ecocolordoppler TSA e il doppler TC.
Il primo deve il suo nome al fatto che i vasi arteriosi situati nel collo e quindi al di sopra dell'aorta vengono chiamati per questo motivo Tronchi Sovra Aortici; il termine "ecocolor" fa riferimento ad una tecnica di rappresentazione grafica dei dati nella quale la modalità di flusso del sangue è indicata come colori collocati all'interno di una immagine ecografica dell'arteria.
Il secondo studia le modificazioni di flusso attraverso le principali arterie intracraniche e viene generalmente chiamato Doppler Trans-Cranico in omaggio al sorprendente risultato di riuscire ad ottenere informazioni con indagini ad ultrasuoni passando attraverso quella apparentemente invalicabile barriera che è la scatola cranica.
Per l'ecocolordoppler TSA la durata dell'esame è di 15-20 minuti circa fatta eccezione per alcune situazioni particolari che richiedono tempi più lunghi.
L'esame ha ormai acquisito una autonomia diagnostica tale da consentire in alcune situazioni di porre non solo diagnosi di stenosi carotidea ma anche di determinarne l'entità con precisione.
Come in parte già spiegato due sono i limiti principali del metodo. Il primo è rappresentato dalla componente soggettiva introdotta dall'esaminatore che, a seconda delle sue capacità, può falsare o porre perfettamente in luce i problemi del paziente. Il secondo è legato alla presenza di tessuti contenenti calcio che, rendendo difficile il passaggio degli ultrasuoni, possono arrivare anche a nascondere interi tratti di arteria. Ancora una volta è la capacità e l'esperienza dell'operatore che gli permetterà di capire quando la qualità dell'esame non sia tale da poter considerare l'esame tecnicamente utile ad una corretta descrizione del quadro e rinviare la soluzione del problema ad altri esami.
Il doppler TC è esame molto utile ma gravato da limitazioni insite nella tecnica (in alcuni pazienti non è possibile ottenere alcuna informazione) e nella mancanza di quel chiaro risvolto terapeutico che per l'ecocolordoppler TSA è costituito dall'intervento di endoarterectomia. La difficoltà di esecuzione dell'esame e di interpretazione dei dati ottenuti ne ha limitato le indicazioni cliniche e, nel nostro laboratorio viene eseguito solo su preciso quesito clinico formulato dal medico curante. La durata dell'esame è spesso maggiore (20-30 minuti) e, per ottenere una parte delle informazioni emodinamiche è necessario effettuare manovre di compressione dei vasi del collo che ne consigliano l'esecuzione solo a mani esperte. L'esecuzione dell'ecocolordoppler TC facilita in parte l'esame ma non ha consentito di ottenere quella sorprendente precisione di definizione delle arterie e delle sue lesioni che è possibile osservare negli altri distretti.
Per questi motivi e per i notevoli progressi in questo distretto delle immagini ottenute con tecniche di risonanza magnetica, l'esame dei vasi intracranici è stato introdotto nella routine di valutazione clinica in un minor numero di laboratori rispetto agli altri esami con ultrasuoni.







