Le sindromi epilettiche
Una volta stabilito il tipo di crisi e la sua causa può essere posta una diagnosi di tipo di epilessia (sindrome epilettica). Anche in questo caso l'ILAE ha stilato una classificazione delle sindromi cioè di quelle malattie che si caratterizzano per la presenza di crisi epilettiche. Questa classificazione ha una grande importanza perché consente di fare previsioni sul futuro dei disturbi (prognosi) e, in una parte dei casi, di decidere il corretto approccio di terapia. Grazie a questa classificazione è stato possibile identificare ad esempio alcune forme di epilessia del bambino che hanno una evoluzione verso una completa risoluzione dei problemi e la possibilità di sospendere la terapia. Contrariamente a quanto si pensa abitualmente, il tipo di crisi non caratterizza necessariamente una prospettiva peggiore per il paziente: crisi con perdita di coscienza, convulsioni ai 4 arti e caduta a terra ("crisi di grande male") sono spesso presenti in forme di epilessia che compaiono in pazienti con capacità intellettuali e fisiche assolutamente conservate e con ottime possibilità di controllo con dosi basse di farmaci; per contro crisi con sintomi minimi, quasi invisibili ad occhi non esperti possono nascondere malattie del cervello con una progressione sfavorevole o essere resistenti alle terapie farmacologiche e quindi senza nessuna possibilità di controllo.