Il trattamento con tossina botulinica

La tossina botulinica è, a dosi terapeutiche, un farmaco per iniezioni intramuscolari ad effetto locale: iniettata in muscoli iperattivi essa induce una riduzione selettiva della contrattilità muscolare che dipende dalla dose iniettata ma che è comunque sempre reversibile. Il razionale del trattamento con tossina botulinica è quello di indurre, nei muscoli iniettati, una "debolezza" sufficiente ad abolire gli spasmi ma non tale da provocare la paralisi completa. Per il mantenimento del beneficio è però indispensabile che il trattamento sia ripetuto nel tempo ad intervalli regolari.
Dalla sua introduzione in terapia (inizi anni '80) ad oggi, la tossina botulinica è rapidamente diventata un importante strumento terapeutico per la cura di una svariata quantità di disturbi caratterizzati da contrazioni muscolari eccessive o comunque anormali, non solo in campo neurologico.
A scopo terapeutico viene utilizzata la tossina botulinica di tipo A, che possiede maggior potenza e durata di azione. Una volta iniettata l'effetto terapeutico non è immediato: in generale i primi effetti compaiono dopo 1-3 giorni, raggiungono un picco di massima efficacia dopo 1-3 settimane e rimangono stabili per 30-45 giorni per poi gradualmente ridursi. Per tale motivo è necessario ripetere il trattamento dopo un tempo variabile, che dipende dalla patologia trattata, ma che in media si attesta intorno ai 3-6 mesi.
L'individuazione dei muscoli coinvolti dalla patologia e la scelta di quale di essi iniettare con tossina botulinica costituiscono gli aspetti più importanti del trattamento: a ciò si arriva sulla base della sola valutazione clinica o con il supporto dell'elettromiografia.
Gli effetti collaterali dipendono in genere da una paralisi dei muscoli iniettati superiore a quella attesa o da una paralisi di muscoli contigui a cui la tossina è arrivata per diffusione. Si tratta comunque di effetti sempre transitori e comunque di durata relativamente breve (2-4 settimane) in rapporto alla durata dell'effetto terapeutico. Complicanze generali, probabilmente per trasporto ematico della tossina, che si manifestano con debolezza generale, difficoltà alla deglutizione, disturbi visivi, sono una evenienza assai rara, di solito legata all'uso di quantità elevate di tossina e in pazienti affetti da patologie della giunzione neuromuscolare (per es. miastenia) o del motoneurone che in generale rappresentano controindicazioni relative all'uso della tossina. Anche in questo caso si tratta di effetti reversibili trattabili con terapie di supporto non esistendo antidoti specifici alla tossina.
Una bassa percentuale di pazienti col tempo sviluppa anticorpi verso la tossina botulinica, soprattutto pazienti trattati con dosi elevate a intervalli ravvicinati di tempo. Gli anticorpi sono specifici per il sierotipo A per cui tali pazienti possono beneficiare del trattamento con tossina botulinica B, disponibile già da tempo e con un profilo d'azione sovrapponibile al tipo A.

I disturbi del movimento attualmente trattati presso il nostro ambulatorio comprendono:
* le distonie focali (vedi ambulatorio distonie),
* le distonie generalizzate limitatamente a singoli distretti corporei allo scopo di alleviare i sintomi più disturbanti per il paziente;
* la spasticità, in altre parole l'aumento del tono muscolare che può instaurarsi per lesioni del sistema nervoso centrale (ictus, sclerosi multipla, traumi cranici, sofferenza perinatale, sezione del midollo spinale). L'ipertono spastico in certi casi rappresenta un elemento di particolare utilità per esempio nel permettere la stazione eretta e la deambulazione in pazienti con paresi agli arti inferiori ma abitualmente rappresenta un ostacolo nella realizzazione dei movimenti funzionalmente utili. Fondamentale in questi casi la collaborazione tra neurologo, fisiatra e fisioterapisti.
* l'emispasmo facciale (contrazione involontaria dei muscoli di una metà del volto) in genere secondario ad una "irritazione" del nervo facciale ad opera di un vaso cerebrale anomalo;
* il tremore essenziale non responsivo ad altre terapie, qualora particolarmente disturbante per il paziente;
* alcuni tipi di Tics
* l'aprassia palpebrale (difficoltà all'apertura delle palpebre per difficoltà ad attivare correttamente il muscolo elevatore delle palpebre)
* alcuni tipi di mioclono (palpebrale, spinale, ecc.)

Oltre ai disturbi del movimento vengono trattate anche altre patologie in cui la tossina si è dimostrata efficace:
* l'iperidrosi palmare e ascellare;
* la sindrome di Frey
* la scialorrea

È in fase di organizzazione l'applicazione della terapia botulinica in patologie del pavimento pelvico e apparato urogenitale.
Prima di iniziare un trattamento con tossina botulinica è opportuno che il paziente esegua una visita presso l'ambulatorio distonie per valutare l'eventuale indicazione a eseguire o completare gli accertamenti diagnostici e individuare l'esatto distretto da trattare. Nell'ambito di tale visita al paziente verrà inoltre illustrata in dettaglio l'esatta procedura del trattamento, l'entità del miglioramento che dovrà attendersi, gli eventuali effetti collaterali e se sussistano indicazioni ad altre terapie di supporto.