Unità di valutazione clinica delle demenze

Le demenze

Nell’ultimo decennio si è assistito ad un enorme sviluppo delle ricerche di base e cliniche attorno ai disturbi della memoria ed in particolare attorno alle demenze.
La demenza è definita come una sindrome clinica caratterizzata dalla perdita delle funzioni cognitive, tra le quali invariabilmente la memoria, d'entità tale da interferire con le usuali attività sociali e lavorative del paziente. Il paziente perde la capacità di far fronte alle richieste della vita di ogni giorno e non è più in grado di conservare un comportamento sociale adeguato alle circostanze e di controllare le proprie reazioni emotive. Oltre ai sintomi cognitivi sono presenti anche sintomi non cognitivi che riguardano la sfera della personalità, l’affettività, l’ideazione e la percezione, le funzioni vegetative, il comportamento. Tale condizione nella maggioranza dei casi è irreversibile e progressiva.
La demenza è quindi una condizione altamente invalidante, in continuo aumento in tutto il mondo a causa dell’invecchiamento della popolazione e rappresenta dunque una delle più importanti emergenze che i sistemi sanitari si troveranno ad affrontare nei prossimi decenni. La sindrome demenziale non implica una specifica causa in quanto numerosi processi patologici possono portare a demenza. La malattia di Alzheimer è la causa più frequente di demenza (50-60% dei casi); il 15-20% è su base vascolare, mentre le altre patologie neurodegenerative, quali la demenza a corpi di Lewy e la demenza fronto-temporale, costituiscono il 10-30% dei casi di demenza. Il 10-20% dei casi è secondario a patologie potenzialmente reversibili.