Il primo scopo della visita ambulatoriale è individuare la causa del dolore.
Gli elementi fondamentali di questa fase del lavoro consistono nell'attento ascolto dei disturbi lamentati dal paziente e nell'analisi clinica delle caratteristiche e della localizzazione del dolore, con particolare riguardo alle alterazioni della sensibilità (tattile, termica, dolorosa, ecc.): un chiaro disturbo della sensibilità, come una riduzione del tatto o della capacità di distinguere il contatto con un corpo caldo o freddo, può dare infatti informazioni importanti sulla causa del dolore.
Nei casi più complessi la visita medica non basta, ma è necessaria un'analisi più approfondita: il medico identifica e suggerisce alcuni esami clinici particolarmente utili per definire l’insieme di fattori e meccanismi che determinano l’insorgenza del dolore (patogenesi).
In alcuni casi è possibile eliminare all’origine il dolore, perché la visita e i rispettivi esami consentono d’individuare una terapia mirata alla risoluzione della malattia che causa il dolore stesso.
In molti altri, invece, è solo possibile gestire i sintomi dolorosi e lenire la sofferenza del paziente, perché non si può identificare la causa esatta del dolore oppure non esiste una terapia efficace per la malattia che lo provoca.
Il secondo obiettivo della visita ambulatoriale è definire la caratterizzazione del dolore e il suo trattamento. Per trattare efficacemente i sintomi dolorosi è infatti essenziale definire con la maggior precisione possibile il tipo di dolore presente.
In particolare, si devono valutare:
- intensità del dolore;
- frequenza del dolore;
- ripercussioni psicologiche;
- impedimenti funzionali per l'attività lavorativa, le attività quotidiane e le relazioni sociali che possono esser determinati dal dolore.
In base alle informazioni ottenute e in accordo con il paziente, il medico individua la strategia di trattamento più idonea.
ESAMI DIAGNOSTICI DISPONIBILI
Nonostante le recenti innovazioni della diagnostica strumentale, la storia medica del paziente, il colloquio col paziente e l'esame clinico restano le armi più potenti nelle mani dello specialista: le diverse tecniche strumentali sarebbero infatti “sterili” senza il supporto di un’adeguata relazione medico-paziente.
I mezzi diagnostici adottati presso l’Ambulatorio sono:






