Trattamento delle lesioni precancerose

Possono avere una potenzialità di cancerizzazione che va dal 4-9% delle leucoplachie (lesioni biancastre) al 50-60% delle eritroplasie (lesioni rosse).

In molti casi il ritardo diagnostico, dovuto al mancato riconoscimento della lesione trattata esclusivamente con antinfiammatori, antibiotici o collutori, è causa di un’evoluzione della patologia in cancro orale, prima dell’incontro con lo specialista.

Il personale medico e paramedico viene costantemente aggiornato sulle patologie orali benigne e maligne e viene svolta una campagna di educazione sanitaria (prevenzione primaria) per informare e sensibilizzare la popolazione, con lo scopo di eliminare o ridurre i fattori di rischio del cancro orale come il fumo, l’alcool e l’eccessiva esposizione ai raggi solari.
Per la prevenzione è di fondamentale importanza la visita ambulatoriale dello specialista per una tempestiva diagnosi delle lesioni delle strutture del cavo orale anche grazie al supporto della diagnostica per immagini (prevenzione secondaria).
Sono inoltre allo studio protocolli di follow-up per monitorare tutti quei pazienti già operati o trattati per neoplasie maligne del cavo orale o per precancerosi obbligate (prevenzione terziaria).