Chirurgia implantare maggiore

Le tecniche implatologiche consentono di realizzare protesi di un singolo dente fino a riabilitare un'intera bocca.
Ciò non è però sempre possibile in quanto le basi ossee mascellari e mandibolari possono essere inadatte ad accogliere impianti. In questi casi possono presentarsi gravi conseguenze sui tessuti molli intraorali e sulla muscolatura mimica che, privata di un adeguato supporto osseo e dentale, conferisce al paziente un aspetto senile.
In questi casi interviene la chirurgia implantare maggiore, che consente di ricreare volumi ossei adeguati alla successiva riabilitazione implanto-protesica.

In alcune situazioni si utilizza la tecnica della distrazione osteogenica, che ‘allarga’ la parte ossea per permettere la crescita spontanea di altro osso.
Quando questo non è possibile si ricorre al prelievo di tessuto osseo da sedi anatomiche intra o extra orali, che viene poi fatto ‘attecchire’.
Per le zone extra-orali si utilizzano in particolare prelievi di calvaria.
In altri casi è possibile procedere con il rialzo dei seni mascellari e delle cavità nasali e le metodiche espansive che utilizzano osteotomi.

Per la loro complessità molte volte queste tecniche richiedono un trattamento diverso dalla semplice anestesia locoregionale, come l’analgesia sedativa, la sedazione profonda o l'anestesia generale. La struttura è in grado di fornire tali prestazioni sia in day-hospital sia con ricovero. 
 

Innesto di osso autologo

Casistica M. Pasi, D. Di Stefano