PROGETTO DIABETE: prevenzione
Come identificare i soggetti a maggior rischio? Quali marcatori si potranno rilevare con un semplice esame del sangue?
Il solo modo per combattere con efficacia una malattia è conoscerla meglio.
I ricercatori si sono posti dunque l'obiettivo di comprendere a fondo i meccanismi che portano all'autoimmunità che caratterizza il dibate di tipo I e che ne influenzano la progressione: il passo successivo è lo sviluppo di strategie per arrestarla e farla regredire.
È già allo studio un protocollo di sperimentazione basato sulla somministrazione orale di insulina che, attraverso un meccanismo immunologico, potrebbe agire come un vaccino.
Di queste ricerche beneficeranno i pazienti, i loro familiari di primo e di secondo grado e di tutte le persone a rischio di sviluppare questa grave malattia.
I PROGETTI IN CAMPO
Il San Raffaele Diabetes Research Institute (HSR-DRI) ha già messo in campo cinque progetti.
• Identificazione dei meccanismi di regolazione immunologica alterati nei pazienti diabetici.
Negli ultimi anni si è fatta strada l'ipotesi che esista un difetto genico che contribuisce all'insorgenza della malattia. Il nostro obiettivo è individuarlo e arrivare a correggerlo mediante terapia genica.
• Caratterizzazione dei meccanismi di tolleranza immunologica che risultano alterati nel pancreas dei pazienti diabetici.
Studiamo direttamente i linfonodi che drenano la riposta immune a livello del pancreas e contiamo di identificare le cellule in grado di bloccare l’attività autoimmunitaria dei linfociti.
• Prevenire/Curare il diabete mediante induzione di tolleranza immunologica in modelli murini.
Scopo finale di questo studio è quello di definire una terapia di breve durata capace di curare il diabete autoimmune in maniera definitiva.
• DIAPREPP.
Gli autoanticorpi generalmente non sono presenti dalla nascita ma compaiono dopo un periodo di negatività. L’obiettivo di questo studio è di individuare i meccanismi che intervengono nel momento in cui l’individuo si immunizza e si avvia alla malattia.
• Nuovi protocolli vaccinali per la prevenzione del T1D.
È uno studio clinico rivolto alla possibile prevenzione basata su una strategia semplice, sicura e assolutamente non invasiva, che consiste nella somministrazione dell’insulina per via orale allo scopo di sfruttarne le capacità di agire come un vaccino.
I COSTI
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Personale di ricerca e in formazione: 1,2 milione euro/anno
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Materiali, reagenti e sperimentazioni precliniche: 800.000 euro/anno
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Sperimentazioni cliniche: 800.000 euro/anno
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Borsa di ricerca: ricercatore Junior 30.000 euro, ricercatore senior 45.000 euro
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Centrifuga: 5.000 euro
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Dispositivo per analisi DNA: 50.000 euro
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Microscopio intravitale: 500.000 euro
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Un trial clinico: 100.000 euro a paziente