La Fondazione Prada e la facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele
invitano a un incontro di riflessione sul rapporto tra Arte e Terrore.
Martedì 6 dicembre 2005 ore 18
Fondazione Prada - Via Fogazzaro 36 – Milano
Proseguono gli incontri aperti al pubblico organizzati da Fondazione Prada e Università Vita-Salute San Raffaele, iniziati con il convegno “La filosofia di fronte alla storia: ripensando l’11 settembre”, tenutosi a Milano nel 2005.
Al rapporto tra Arte e Terrore è dedicato l’incontro che si terrà alla Fondazione Prada martedì 6 dicembre, ore 18. Su questo tema si confronteranno Germano Celant, Direttore Artistico della Fondazione Prada, Massimo Cacciari, Professore Ordinario di Estetica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, Massimo Donà, Professore Ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele e l’artista americano Tom Sachs, che indaga nelle sue opere il rapporto tra l’imperialismo del consumo e quello del terrore.
Il termine terrore accomuna la paura che scuote per un evento che si manifesta in maniera imprevedibile e lo spaesamento indotto dalla consapevolezza di affrontare cose ignote, strade non percorse. Porta in sè il duplice significato di “tremare, scuotere” e di “volgersi, rivolgersi”, il mutare direzione e sguardo per allontanarsi da ciò che ha interrotto l’orientamento consapevole della nostra volontà.
Il rapporto tra Arte e Terrore è ontologico: se solo alcune opere sono concepite con l’intento di suscitare spavento nel fruitore, altre tendono a sovvertire l’ordine secondo cui avevamo fino a quel punto disposto la nostra esistenza.
Ma la relazione tra Arte e Terrore è ormai anche politica: il terrore rivoluzionario è arma fondamentale del Politico contemporaneo ed è attraverso la capacità di dare morte inutilmente e al di fuori della razionalità, di affermare l’assoluta libertà da ogni schema logico, che l’agire politico ha “incantato” il fare artistico contemporaneo, che in questo vede rappresentata la propria autocoscienza.
Il rapporto tra Arte e Terrore esprime nelle nostre società l’idea-limite del fare politica e si lega alle forme che in questa epoca assume il “tremendo” del fare artistico.