INDICAZIONI AL TRATTAMENTO
La Radioterapia nel carcinoma mammario infiltrante può avere le seguenti finalità:
o post-operatoria (dopo intervento chirurgico radicale o conservativo);
o precauzionale sui linfonodi sovraclaveari, ascellari e della catena mammaria
interna;
o esclusiva (nel caso di controindicazioni all’intervento chirurgico);
o palliativa (mastite carcinomatosa, sanguinamento per ulcerazione della cute).
TECNICHE DI IRRADIAZIONE
RADIOTERAPIA DELLA MAMMELLA DOPO CHIRURGIA CONSESRVATIVA
L’irradiazione della mammella è indicata in tutti i casi di chirurgia conservativa in quanto è parte integrante del trattamento conservativo stesso (QuaRT). Un approccio conservativo senza radioterapia deve attualmente essere considerato del tutto eccezionale.
In funzione dei vari fattori prognostici vi è la possibilità in generale di omettere il trattamento radiante nel caso di carcinoma infiltrante nelle donne anziane quando vi siano le seguenti caratteristiche istologiche:
o tumori < 1 cm;
o tumori ben differenziati (G1);
o margini di resezione istologicamente indenni da interessamento neoplastico;
o assenza di DCIS ;
o assenza di multicentricità.
RADIOTERAPIA DOPO MASTECTOMIA RADICALE
L’irradiazione della parete toracica è indicata in caso di:
o infiltrazione della cute;
o carcinoma infiammatorio;
o margini infiltrati;
o tumore di dimensioni > 5 cm (o meno in ghiandole mammarie di piccolo volume);
o qualsiasi T con N+ = 4 linfonodi, sconfinamento extracapsulare o nel grasso
RADIOTERAPIA SU AREE LINFONODALI
L’irradiazione delle stazioni linfonodali (ascella, regione sovra-sottoclaveare) omolaterali alla mammella trattata è indicata in caso di interessamento linfonodale = 4 linfonodi, sconfinamento extracapsulare o nel grasso perilinfonodale.
L’ irradiazione della catena mammaria interna viene generalmente eseguita solo in caso di coinvolgimento neoplastico linfonodale istologicamente o clinicamente confermato.
RADIOTERAPIA ESCLUSIVA DELLA MAMMELLA
Il trattamento radiante esclusivo della mammella può essere eseguito come trattamento primario nei casi inoperabili (e non candidabili ad un trattamento farmacologico chemio od ormonoterapico).
Viene irradiata tutta la mammella mediante due campi isocentrici di fotoni X. La dose di prescrizione è di 60 Gy in 30 frazioni (2 Gy/frazione).
CARCINOMA MICROINVASIVO
In letteratura non ci sono precise indicazioni sul trattamento post-operatorio del ca microinvasivo, pertanto generalmente viene eseguito lo stesso trattamento delle forme infiltranti (RT sulla mammella in toto fino a 40 Gy in 15 frazioni erogate in 3 settimane).
Carcinoma lobulare in situ.
L’intervento chirurgico radicale non è seguito da altra terapia.
Carcinoma duttale in situ.
Nel CDIS dopo chirurgia conservativa si ritiene necessaria la RT.









